Due ragazzi di 20 e 30 anni sono stati fermati dalla polizia di Stato di Latina con l'accusa in concorso di violenza sessuale e rapina ai danni di una donna. L'episodio è accaduto a Terracina, località del litorale. La vittima si trovava in una zona turistica molto frequentata durante la stagione estiva, la pinetina, in compagnia di un'amica. Stando a quanto ricostruito dalla polizia le due donne sono state avvicinate con il pretesto di una sigaretta dai due ragazzi, un 20enne di nazionalità irachene e un 30enne egiziano, entrambi richiedenti asilo. In breve i quattro hanno fatto conoscenza e le due donne hanno accettato un passaggio nell'auto dei ragazzi per andare a mare alla periferia Sud di Terracina. Una volta giunti nel luogo indicato le due amiche si sono separate: una è rimasta nei pressi dell'auto e l'altra è andata verso il mare lungo un sentiero. Uno dei due ragazzi ha seguito la donna sugli scogli e ha cercato di violentarla: la donna è riuscita a liberarsi e a raggiungere la vettura, dove però ha trovato ad aspettarla solo l'altro ragazzo: l'amica si era infatti allontanata.

A quel punto l'incubo per la donna è proseguito: i due l'hanno costretta a salire in auto, l'hanno palpeggiata e picchiata allo scopo di violentarla. La donna è riuscita a reagire: ha estratto uno spray al peperoncino dalla borsetta spruzzandolo contro i suoi aguzzini, che a quel punto però hanno reagito con ancora più violenza: mentre l'auto era in corsa uno dei due ha aperto lo sportello posteriore e ha scaraventato a terra la donna, dopo averla rapinata della borsetta e del cellulare. A quel punto, mentre la donna cercava di attirare l'attenzione di alcuni passanti per chiedere aiuto, i due ragazzi hanno fatto retromarcia con l'auto nel tentativo di investirla, tentativo reso vano solo dalla prontezza di riflessi della donna a terra.

I due autori della violenza stavano per fuggire

Grazie all'intervento dei passanti sono scattate le indagini degli agenti del commissariato di Terracina. La malcapitata è stata portata al locale pronto soccorso per i traumi subiti. Nel frattempo gli agenti hanno ascoltato alcuni testimoni e analizzato le immagini delle videocamere di sorveglianza. Da alcuni dettagli della carrozzeria e della targa dell'auto sono risaliti a una vettura in un altro comune vicino, dove si sono concentrati gli sforzi dei poliziotti. Sforzi che sono stati premiati: i due presunti autori della violenza sono stati infatti individuati all'interno di un appartamento mentre, bagagli in mano, stavano per fuggire. I due sono stati entrambi portati in carcere a Latina: dagli accertamenti, oltre al loro status di richiedenti asilo, è emerso come il 30enne egiziano in passato avesse fornito false generalità per eludere i controlli delle forze dell'ordine.