Potrà tornare al lavoro (ma non guiderà mai più una metropolitana) Gianluca T.,  il conducente del treno che in estate ferì gravemente una passeggera alla stazione Termini. Natalya Garcovic, bielorussa di 43 anni, rimase intrappolata con un braccio nelle porte di un vagone della metro B e venne trascinata per diversi metri. Dopo sei mesi Atac ha concluso l'indagine interna e ha deciso di revocare la sospensione decisa all'epoca per il macchinista. Il dipendente, però, non sarà mai più impiegato nel servizio passeggeri, ma, si legge nella nota diffusa dall'azienda che gestisce il trasporto pubblico,  nella manovra dei treni in deposito.

Dalle indagini non risultano elementi per un eventuale licenziamento.

Il macchinista non potrà più condurre treni fino ad un nuovo accertamento d'idoneità. La decisione del reintegro, si legge ancora sul comunicato, "è stata adottata da Atac a valle degli esiti dell'indagine interna che l'azienda ha aperto immediatamente al verificarsi dei fatti". Il conducente avrebbe avuto "alcune responsabilità" nell'incidente, ma non sarebbero emersi elementi tali da prefigurare il suo licenziamento. Atac rimarrà comunque in attesa delle decisioni dei giudici in merito all'inchiesta aperta sul caso dalla procura di Roma. Il macchinista è stato indagato per lesioni personali e violazione del decreto in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro in relazione agli infortuni causati a terzi. Il conducente, sembravano dimostrare le riprese delle telecamere di sicurezza del suo abitacolo, stava mangiando quando è ripartito trascinando la signora per diversi metri.