Immagine di repertorio (La Presse)
in foto: Immagine di repertorio (La Presse)

Un emendamento riformulato che passa allo Stato una parte del debito di Roma, attualmente di oltre 12 miliardi, e l'istituzione di un fondo per le città metropolitane. Lega e Cinque Stelle, alleati di governo, hanno trovato un punto d'incontro sul cosiddetto ‘Salva Roma', una delle misure contenute nel decreto Crescita, per alleggerire parzialmente la Capitale. Il via libera è arrivato nella giornata di ieri, lunedì 17 giugno, con l'approvazione delle Commissioni Bilancio e Finanza. Si tratta di un compromesso raggiunto dopo due mesi di trattative dalla sua presentazione. Tra le misure previste ci sono norme apposite per alcune città, come Alessandria, Catania e i Comuni della provincia di Campobasso. La norma per far fronte al debito di Roma è stata presentata dal viceministro dell'Economia Laura Castelli insieme alla sindaca Virginia Raggi durante una conferenza a Palazzo Senatorio lo scorso aprile, con l'obiettivo di chiudere la gestione commissariale dal 2021 ed evitare la tanto temuta crisi di liquidità, che sarebbe ricaduta sulle spalle dei romani.

Approvato il Decreto Salva Roma

Si tratta di un provvedimento che ha ricevuto le critiche del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ha sottolineato l'importanza di "aiutare tutti o nessuno". Soddisfatta sul ‘Salva Roma' la sindaca Virginia Raggi: "Abbiamo finalmente tagliato gli interessi alle banche. L'importante è che ora Roma e l'Italia avranno 2 miliardi e mezzo di debito in meno". A commentare la misura anche Castelli: "Aiutiamo le amministrazioni, facciamo risparmiare i cittadini e favoriamo il rilancio dell'economia, soprattutto a livello locale" ha detto il viceministro dell'Economia. Dura la critica del deputato e consigliere comunale Stefano Fassina: "L'emendamento dei relatori di Lega e M5S sul debito dei comuni italiani è esattamente l'opposto di un ‘Salva Roma' della Lega Nord: la realtà è che Roma Salva alcuni Comuni italiani. Infatti, le risorse derivanti dalla ristrutturazione dei mutui di Roma Capitale vengono utilizzate per concorrere al pagamento dei mutui di altri comuni. Risorse preziose, in parte legate all'addizionale comunale all'Irpef, la più elevata d'Italia".