I venti cinesi dimessi dallo Spallanzani a Roma
in foto: I venti cinesi dimessi dallo Spallanzani a Roma

I 20 turisti cinesi che hanno avuto contatti con i coniugi contagiati dal coronavirus sono stati dimessi questa mattina. "Tutti erano in ottime condizioni di salute e di spirito. La lettera di dimissioni è stata recapitata loro ieri sera. E poi, per motivi organizzativi, sono andati via questa mattina. E quindi non c'è stato alcun contatto con altre strutture", ha dichiarato il direttore sanitario dell'Istituto Lazzaro Spallanzani, Francesco Vaia, leggendo il bollettino medico odierno.

Una infermiera ha denunciato che alcuni hotel e taxi avrebbero rifiutato di accogliere i turisti di¢messi dall'ospedale. Una dichiarazione che è stata seccamente smentita dai vertici dello Spallanzani: "È un ospedale, non è un hotel: se sono rimasti qui, sono rimasti perché qui era stato deciso che restassero. A noi non risulta rifiuto di alberghi o altri".

Il bollettino di oggi: asintomatico e senza febbre il ricercatore

Per quanto riguarda i due cittadini cinesi continuano ad essere ricoverati nella terapia intensiva dello Spallanzani. Buoni parametri emodinamici, ma la progonosi resta riservata. Continuano ad essere sottoposti a terapia antivirale.

Le condizioni del giovane ricercatore proveniente dalla Cecchignola e risultato positivo al nuovo coronavirus continuano a migliorare: è sintomatico e senza febbre. Continua, comunque, terapia antivirale. Ad oggi sono stati trattati 66 pazienti: 3 i casi positivi, 49 quelli negativi e 17 sono tuttora in attesa dei risultati del test.