Un incendio è scoppiato nelle prime ore del mattino di sabato primo febbraio in via Casilina, all'altezza del chilometro 48. Il rogo è divampato in un capannone della Gemafar adibito a recupero e commercio di materiali ferrosi a Colleferro, in località Piombinara. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto con cinque squadre, autobotti e carro schiuma per domare le fiamme: l'intervento tempestivo ha fatto sì che l'incendio non si estendesse a tutto il capannone e che la situazione di pericolo rientrasse rapidamente, anche se non si conoscono ancora i danni ambientali causato dal fumo e dalle fiamme. A quanto si apprende, solo una parte è stata interessata dal rogo. Non ci sono feriti o intossicati: al momento dello scoppio dell'incendio, infatti, non c'era nessuno nel capannone. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri. Le cause del rogo sono ancora sconosciute, non si sa cos'è che abbia fatto divampare le fiamme: le forze dell'ordine indagano in ogni direzione, anche se non si esclude ovviamente l'ipotesi accidentale.

Incendio alla Gemafar di Colleferro, danni ingenti

Non si conoscono i danni ambientali causati dall'incendio: il rogo è scoppiato in un capannone di proprietà dell'industria Gemafar, e al momento non sono note le cause che hanno portato alla distruzione di parte della struttura, seriamente danneggiata. L'incendio è stato molto vasto, e per questo i pompieri sono dovuti intervenire con ben cinque squadre per riuscire a far rientrare la situazione di pericolo nel più breve tempo possibile, evitando il diffondersi delle fiamme a tutto lo stabile. Cosa che, fortunatamente, non è accaduta. Saranno le indagini adesso a stabilire cosa sia accaduto alle 5 di questa mattina, e come sia stato possibile che il materiale ferroso abbia preso fuoco.