I genitori e i fratelli di Daniele Potenzoni offrono una ricompensa di 20 mila euro a chiunque lo riporti a casa o sia in grado di fornire informazioni concrete per il suo ritrovamento. "È l'ultima possibilità, dice al settimanale Giallo, che riporta la notizia, Francesco Potenzoni, il papà di Daniele, scomparso alla fermata Termini della linea A della metropolitana di Roma il 10 giugno del 2015 mentre era in gita nella capitale per vedere il Giubileo.

Francesco, 63 anni, autotrasportatore di Milano, sta giocando l'ultima carta, quella della ricompensa, per riportare a casa il suo ragazzo. Daniele, 36 anni all'epoca della scomparsa è un soggetto affetto da schizofrenia con tratti di autismo e come da sempre ripetuto dal padre, non è in grado di chiedere aiuto. Il 36enne si trovava insieme ad altri ragazzi assistiti dal centro diurno dell'Ospedale di Melegnano, quando si è staccato dal gruppo senza che l'operatore se ne accorgesse.

Per l'infermiere, Massimiliano Sfondrini, colui cui è stato chiesto conto di quanto avvenuto quel dieci giugno, quella scomparsa è stata un capitolo difficile e doloroso del suo percorso professionale, un capitolo concluso con una sentenza del tribunale che ha stabilito che non è sua la responsabilità di quanto accaduto. Quella mattina, quando Daniele si è smarrito nella folla, sulla banchina della metropolitana, c'era una gran confusione scatenata dallo sciopero dei trasporti e Daniele si è staccato dal gruppo senza che la sua assenza fosse notata. Il ragazzo era diretto con il suo gruppo all'udienza papale.

In questi quattro anni ci sono stati numerosi presunti avvistamenti alcuni dei quali sui mezzi pubblici della capitale. L'ultimo, in ordine di tempo, è stato segnalato alla stazione centrale di Napoli, ma nessuno di questi, fino a ora, ha fornito piste concrete su dove sia stato in questi anni, lo scomparso Daniele.