Daniele Nardi
in foto: Daniele Nardi

Un sentiero dei Monti Lepini dedicato a Daniele Nardi, l'alpinista 42enne di Sezze, in provincia di Latina, scomparso e morto sul Nanga Parabat, la nona tra le montagne della Terra in Pakistan, lo scorso 9 marzo. Si tratta del sentiero 710 che porta al Monte Semprevisa, la vetta più alta del gruppo montuoso al confine tra il territorio romano e pontino, che Nardi ha scalato spesso durante i suoi allenamenti, partendo dal suo territorio per poi tentare l'impresa fuori, ponendosi di fronte obiettivi sempre più grandi da raggiungere, rincorrendo i propri sogni. La montagna era la sua vita, per questo gli alpinisti, hanno voluto dedicargli il sentiero inaugurato sabato scorso 18 maggio, in occasione della IV edizione del ‘Trekking dei Monti Lepini', un gesto simbolico, per ricordarlo con affetto. Invitata speciale la famiglia di Daniele Nardi, che ha partecipato alla messa celebrata da don Augusto Fagnani con la preghiera dedicata alle unità di soccorso alpino. Poi, la consegna della spella Cai alla famiglia Nardi, appuntata sui vestiti del figlio piccolo di Daniele. L'iniziativa è stata organizzata dalla XVIII Comunità Montana dei Monti Lepini e dalla sezione Cai di Colleferro, hanno aderito il Cai Lazio, il Cai di Latina, di Tivoli, i Comuni di Carpineto Romano e Bassiano.

Daniele Nardi morto sul Nanga Parabat

Daniele Nardi è scomparso lo scorso 24 febbraio mentre scalava il Nanga Parabat insieme al compagno di spedizione Tom Ballard e dichiarato morto il 9 marzo. "Con grande dolore informo che le ricerche sono terminate visto che Alex Txikon e la sua squadra hanno confermato che le sagome viste sul Mummery a circa 5.900 metri sono quelle di Daniele e Tom". Questo l'annuncio dell'ambasciatore italiano in Pakistan Giuseppe Pontecorvo, che tutti speravano non arrivasse mai. Da allora Sezze piange la scomparsa di Daniele, volato in cielo troppo presto, lasciando la moglie e un figlio piccolo. Tantissime le iniziative organizzate nella provincia di Latina nei mesi scorsi e che continueranno nel tempo per ricordare l'alpinista scomparso, l'intera comunità di Sezze si è stretta intorno al dolore della famiglia.