Un ragazzo ha preso un taxi dal Tufello per andare a San Basilio a compare la droga. Forse non pensava di essere fermato, in ogni caso ha deciso comunque di compilare l'autocertificazione e scrivere il reale motivo per il quale stava uscendo di casa. Forse per un eccesso di sincerità, oppure perché dire il falso gli sarebbe valsa una denuncia penale, sul foglio per l'autocertificazione ha scritto: "Sono uscito per comprare la droga". Non è stato però fortunato, la polizia lo ha fermato a bordo del taxi per un controllo. E quando gli agenti gli hanno chiesto perché fosse fuori dalla sua abitazione, ha mostrato l'autocertificazione.

Dato che – almeno fino al 4 maggio – si può uscire solo per motivi di lavoro, salute e necessità, il giovane in questione è stato multato per essere fuori di casa senza una delle motivazioni consentite dal decreto. Sempre nel quadrante nord-est di Roma sono state arrestate altre due persone con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Per evitare l'arresto, infatti, hanno aggredito i poliziotti che li avevano fermati, ma sono stati bloccati in poco tempo.

Date le disposizioni per la limitazione degli spostamenti durante la pandemia, sono molte le persone che cercano di usare diversi escamotage per spostarsi nella città. Tra questi ci sono i taxi, che in tanti credono essere un mezzo di trasporto più ‘sicuro', che non viene fermato dalla polizia. Le forze dell'ordine invece, controllano pure i taxi e i passeggeri: e non è la prima volta che sorprendono qualcuno che o trasporta della droga, oppure cerca di andare a comprarla.