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Da mezzanotte scatta l’ordinanza anti alcol, ma non mancano le polemiche

Dalla mezzanotte di oggi e fino a metà settembre torna l’ordinanza anti alcol che regolamento il consumo e la vendita di alcolici nelle zone della vita notturna della capitale. Se Confesercenti chiede di anticipare il divieto alle 22.00, caos e polemiche in III municipio.
A cura di Valerio Renzi
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Dalla mezzanotte di oggi e fino a metà settembre torna l'ordinanza anti alcol che regolamento il consumo e la vendita di alcolici nelle zone della vita notturna della capitale. Così da mezzanotte alle 7 del mattino sarà vietato consumare bevande alcoliche e superalcoliche per strada, e nella stessa fascia oraria è vietata la vendita di alcolici da asporto, mentre dalle 2 il divieto assoluto di somministrazione.

"Anticipare il divieto alle 22"

Ma non tutti sono contenti del nuovo provvedimento del Campidoglio. Fabio Mina, presidente di Lupe Roma e vicepresidente di Fiepet Confesercenti, assieme alla consigliera anti movida del I municipio Nathalie Naim, chiedono in una nota congiunta di anticipare il divieto di consumo in strada alle 22.00. "Occorre anticipare – dicono Mina e Naim – alle 22 il divieto di consumo di alcol su aree pubbliche previsto per le 24 dall'ordinanza. L'abbiamo già chiesto, torniamo a chiederlo con forza anche se l'assessorato ha detto "no" per evitare migrazioni verso zone in cui non c'è il divieto". Dura anche Giovanna Marchese Bellaroto della Cna: "Ancora una volta l'ordinanza ha un chiaro intento persecutorio nei confronti degli artigiani e degli alimentari che non possono vendere alcol dopo le 22 mentre i bar possono farlo fino a mezzanotte".

Polemiche in III municipio: "Troppe strade escluse"

Polemiche e mal di pancia anche in III municipio, dove l'area di piazza Sempione a Monte Sacro per la prima volta è stata compresa nell'ordinanza anti alcol. Qui il problema sarebbe che 4 strade (via Cimone, viale Gottardo, via Nomentana vecchia e via di Montesacro) non sono state incluse nel testo che regolamenta l'area dove vige il divieto, nonostante l'alta densità di pub e locali.

Provvedimenti che da quest'anno – proprio come richiesto mesi fa da un documento di iniziativa popolare dei residenti di Città Giardino approvato poi dal Consiglio di Piazza Sempione – riguarderanno anche questa parte del Montesacro. "Questo errore – spiega una pattuglia di consiglieri dem in municipio- non soltanto esclude dall'ordinanza ben 14 locali di somministrazione, fra cui 9 pub, 2 bar aperti anche in orario serale/notturno, 2 frutterie ed un forno, aperti anche la notte per la vendita di alcolici, ma crea una difformità di trattamento che di conseguenza produrrà una concorrenza sleale fra locali che distano poche centinaia di metri l'uno dall'altro, producendo un vulnus normativo sull'intera ordinanza".

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