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in foto: (La Presse)

Il turista cinese ricoverato all'Istituto Spallanzai è risultato negativo ai test ed è in buone condizioni di salute. Insieme alla moglie, è stato il primo caso di contagio da coronavirus in Italia. Lo ha annunciato l'assessore alla sanità del Lazio, Alessio D'Amato, nel corso della conferenza stampa allo Spallanzani. I due turisti cinesi risultarono positivi al coronavirus mentre alloggiavano in un hotel di Roma. Stavano facendo un tour in Italia e tutti i loro compagni di viaggio sono rimasti, fino a qualche giorno fa, in quarantena allo Spallanzani.

"Sta meglio anche la moglie, respira autonomamente"

"Sta meglio, è negativo ai test ed è uscito dalla Rianimazione da qualche giorno. Non necessita di terapia, si alimenta. La moglie è ancora in terapia intensiva, ma respira autonomamente", hanno spiegato i medici. "Contiamo di trasferirla fra qualche giorno in reparto. Entrambi sono arrivati con una grave polmonite bilaterale da coronavirus e sono stati sottoposti a ventilazione meccanica".

Dimesso oggi il ricercatore italiano positivo al coronavirus

Il giovane ricercatore italiano tornato da Wuhan e risultato positivo al coronavirus è negativo da giorni ai test per la ricerca del SARS-CoV-2 e sarà "dimesso in giornata". Le sue condizioni di salute sono ottime. Niccolò, il 17enne italiano tornato per ultimo da Wuhan, sta bene e uscirà a fine quarantena.

"Oggi dallo Spallazani un messaggio di speranza, è una malattia non mortale"

"Questo è un esempio di come il Sistema Paese ha funzionato. Questo è un momento di preoccupazione per il Paese. Siamo attenti, abbiamo messo conoscenze e competenze a supporto di Lombardia e Veneto. Oggi arriva un messaggio di speranza dai pazienti dello Spallanzani. Questo Paese ha avuto il coraggio di fare scelte coraggiose. E' una malattia non mortale, la ricerca fa grandi passi avanti", ha dichiarato Giuseppe Ippolito, il direttore sanitario dello Spallanzani.