Massimiliano Smeriglio, Nicola Zingaretti
in foto: Massimiliano Smeriglio, Nicola Zingaretti

Il presidente della Regione Lazio e segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, "sta bene, l'ho sentito al telefono". Così Massimiliano Smeriglio, ex braccio destro del governatore e attualmente europarlamentare eletto nelle liste dem, nel corso della trasmissione L'Italia s'è desta, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Zingaretti, ha dichiarato Smeriglio, "si è reso conto di alcune linee di febbre e di muco eccessivo e questo l’ha portato a fare il tampone". Il presidente è risultato positivo al tampone per la ricerca del nuovo coronavirus e attualmente è in isolamento domiciliare, visto che i suoi sintomi, lievi, non necessitano di ricovero in ospedale.

Smeriglio: "Nel Lazio chiusura alcuni ospedali necessaria per il rientro dal debito"

Per quanto riguarda i tagli alla Sanità e la chiusura di alcuni ospedali nel Lazio, Smeriglio ricorda che "la chiusura di alcune strutture è stata dovuta a regole di rientro dal debito, sono stati commessi errori gravi soprattutto da parte dei governatori di centrodestra, noi nel Lazio siamo arrivati quando la frittata era già fatta. Sinceramente oggi dobbiamo dare un segnale di grande coesione al Paese, non è il tempo per la propaganda politica". Per l'ex vicepresidente della Regione "la nostra democrazia ha tutti gli strumenti, anche coercitivi, per far rispettare le regole. C’è la tutela dei cittadini in primis, dall’altro c’è un dramma legato all’economia. In questa settimana discuteremo a Bruxelles di come favorire gli aiuti di Stato, la flessibilità. Spero che i nostri partner europei capiscano che oggi tocca a noi e domani potrebbe toccare a loro".