Ospedale Militare del Celio
in foto: Ospedale Militare del Celio

Si amplia ulteriormente la rete messa in campo dalla Regione Lazio per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Sono già attivi due ospedali dedicati interamente a pazienti Covid-19: lo Spallanzani (Covid 1 Hospital), centro della rete, e il Columbus del Policlinico Gemelli (Covid 2 Hospital), che ieri ha accolto i primi pazienti. Domani accoglierà i primi pazienti l'Istituto Clinico Casalpalocco (Covid 3 Hospital) e molto presto sarà pronta una torre del Policlinico di Tor Vergata (Covid 4 Hospital). Ma non è finita: il presidio George Eastman del Policlinico Umberto I (Covid 5 hospital) ha già accolto i primi dieci pazienti positivi e il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, ha annunciato che anche l'ospedale militare del Celio entrerà a far parte della rete d'emergenza e metterà a disposizione anche letti di terapia intensiva.

In campo anche l'ospedale militare del Celio

"Entra in campo anche l’ospedale militare del Celio che, nell’ambito di un protocollo d’intesa con l’Istituto Spallanzani, ha dato la disponibilità ad accogliere pazienti e voglio ringraziare l’Esercito per la collaborazione ed il supporto che ci sta dando", ha confermato l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Sulla Laurentina e ad Ottavia, ha annunciato il direttore Vaia, ci saranno altri posti letto, più di cento, per pazienti positivi, ma asintomatici o paucisintomatici. In queste strutture non ci saranno posti letto di terapia intensiva.

Il modello del Lazio per l’emergenza
in foto: Il modello del Lazio per l’emergenza