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Covid 19
15 Marzo 2020
18:47

Rischiano il licenziamento i 9 medici contagiati dal Coronavirus a una festa all’Umberto I

Rischiano il licenziamento i nove medici e specializzandi del Policlinico Umberto I di Roma che sono risultati positivi al coronavirus dopo aver partecipato a un brindisi organizzato in ospedale per festeggiare la fine degli studi di una specializzanda. La festa non era stata autorizzata dalla direzione della struttura, che ha stigmatizzato il loro comportamento. La commissione chiamata a giudicarli ha cinque giorni per definire il provvedimento.
A cura di Redazione Roma
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Foto di repertorio
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Rischiano il licenziamento i nove medici e specializzandi del Policlinico Umberto I di Roma che avrebbero contratto il coronavirus durante un brindisi organizzato in ospedale per festeggiare la fine degli studi di una specializzanda.

Festa non autorizzata in ospedale: 9 medici contagiati rischiano il licenziamento

La festa non era stata autorizzata dalla direzione dell'ospedale e per questo ora i medici rischiano grosso. Potrebbero essere licenziati e – secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero – la commissione disciplinare che deve giudicarli ha 5 giorni di tempo per definire il provvedimento. Il brindisi da cui sarebbe partito il contagio è avvenuto lo scorso 3 marzo. Sei giorni dopo sono arrivati i primi risultati di medici positivi dei tamponi tra gli oncologi coinvolti.

La direzione dell'ospedale: Comportamento gravissimo

La reazione della direzione dell'ospedale nei confronti dei medici è stata dura. Il direttore generale Vincenzo Panella ha dichiarato al quotidiano romano: "Ci siamo trovati di fronte a un comportamento gravissimo, totalmente privo di prudenza che va stigmatizzato, messo in atto da coloro che per primi dovrebbero essere consapevoli dei pericoli. In reparto stiamo verificando uno ad uno se ci sono altri positivi tra degenti, sottoposti a tampone, pochi i casi positivi che ora sono in isolamento domiciliare. Ma alcuni di questi medici svolgono attività privata nelle case di cura e privatamente quindi non sappiamo con quanti altri pazienti possano essere venuti a contatto".

Locali sanificati e reparto chiuso

Il locali del reparto coinvolto sono stati sanificati. A causa della carenza di personale, dovuta alla quarantena imposta ai medici infettati, il nosocomio ha chiuso i ricoveri "fino a data da definire" nella Oncologia B. I pazienti già ricoverati sono stati dimessi, quando possibile, o accolti in altre aree mediche.

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