Primo italiano risultato positivo ai test per il nuovo coronavirus 2019 n-Cov. Lo fa sapere l'ospedale Spallanzani. L'Istituto di Malattie Infettive ha confermato il terzo caso registrato a Roma. Si tratta di uno dei cinquantasei concittadini rimpatriati da Wuhan con un volo speciale dell'Unità di crisi del Ministero degli Esteri e in osservazione alla cittadella militare, un giovane tra i 30 e i 40 anni. Tornato in Italia, si trovava in isolamento alla Cecchignola quando, sospettato di aver contratto il virus, è stato trasferito nel centro, per essere sottoposto agli esami come da protocollo. "Il paziente è attualmente ricoverato all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma con modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale" si legge nella nota. E ha precisato: "L'Istituto sta coordinando l'organizzazione della sorveglianza epidemiologica a livello nazionale e supporta i laboratori di riferimento regionali per garantire una prima diagnosi tempestiva. Nei casi di positività al primo test l'Istituto effettua le analisi di conferma comunicandole alla task-force del Ministero della Salute".

Il paziente trasferito allo Spallanzani dalla Cecchignola

Il paziente è arrivato allo Spallanzani verso le ore 14 di oggi pomeriggio, trasferito, come fa sapere l'assessorato alla Sanità, dal personale Ares 118 in biocontenimento con la Centrale operativa di Roma. Nel pomeriggio l'Istituto di Malattie Infettive non si era ancora sbilanciato, informando su un "sospetto di positività, ma accertamenti ancora in corso".

Coronavirus, turisti cinesi ancora in prognosi riservata

Sono ancora in prognosi riservata, ricoverati nel reparto di terapia intensiva i due turisti cinesi risultati positivi al test del coronavirus. "Le loro condizioni cliniche sono stazionarie" fanno sapere alle 12 di oggi dallo Spallanzani. "I parametri emodinamici sono stabili, prosegue il supporto respiratorio e il monitoraggio continuo dei parametri clinici e di laboratorio".