Regione Lazio
in foto: Regione Lazio

Ieri è stato firmato un accordo quadro tra sindacati e organizzazioni datoriali per la cassa integrazione in deroga nella regione Lazio. Per sostenere imprese e lavoratori che hanno ridotto o interrotto le attività a causa dell'emergenza coronavirus sono utilizzabili (si tratta di una prima tranche) 144,45 milioni di euro. "Sono beneficiarie le imprese anche sotto i cinque dipendenti, appartenenti a ogni settore produttivo e con sede operativa nel Lazio; sono esclusi invece i lavoratori domestici per i quali, come Regione Lazio, stiamo studiando altre forme di sostegno", ha spiegato l'assessore regionale di riferimento, Claudio Di Berardino. Il modello permette di definire accordi tra sindacati e datori di lavoro in massimo tre giorni di trattative. Questi contributi riguardano tutti i lavoratori "non coperti dagli strumenti ordinari di integrazione salariale che alla data del 23 febbraio erano in forza all'azienda" e copriranno un periodo massimo di 9 settimane. L'accesso alla cassa in deroga può essere richiesta retroattivamente a partire dal 23 febbraio.

Come inviare le domande per la cassa integrazione

Le domande per accedere alla cassa integrazione in deroga possono essere inviate tramite la piattaforma dedicata http://www.regione.LAZIO.it/cigs/web e alla mail areavertenze@regione.lazio.legalmail.it. Entro 48 ore e in base all'ordine d'arrivo le domande saranno lavorate e inviate all'Inps.

Zingaretti: "Risposta importante ai lavoratori"

"Coronavirus – cassa integrazione: accordo Regione Lazio-parti sociali per dare una risposta veloce ai lavoratori e alle imprese che stanno vivendo le drammatiche conseguenze del coronavirus. Ne possono usufruire anche le imprese con meno di 5 dipendenti. Grazie a tutte le organizzazioni sindacali e datoriali per questo risultato. Uniti ce la faremo", ha commentato su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Sindacati: "Nessuno è stato dimenticato"

"Nella giornata di ieri è stato sottoscritto l'accordo sulla cassa in deroga nella Regione Lazio. Un accordo che ha coinvolto la Regione Lazio, le organizzazioni sindacali e tutte le organizzazioni datoriali con l'obiettivo da un lato di ricomprendere tutti i lavoratori senza esclusioni e dall'altro di semplificare le procedure. Tutti e due gli obiettivi sono stati raggiunti all'interno di quello che il Decreto Cura Italia consentiva perché dovrebbe essere noto a tutti che gli accordi non possono superare i vincoli imposti dalla legge", hanno commentato in una nota Michele Azzola, segretario generale Cgil Roma e Lazio, Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio, Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio.