"Non c'è nessun allarme tale da dover creare un sistema parallelo di gestione del coronavirus cinese". La rassicurazione arriva dal direttore scientifico dell'Istituto nazionale di Malattie infettive Spallanzani, Giuseppe Ippolito, che ha parlato in una conferenza stampa per presentare le procedure messe in atto dalla Regione Lazio per prevenire eventuali casi di infezione del virus che sta spaventando mezzo mondo.

Coronavirus, il direttore dell'Istituto Spallanzani: Seguiamo le procedute per le infezioni respiratorie gravi

Il medico ha spiegato che se si manifestasse un caso di contagio "verrebbe trattato seguendo le stesse procedure messe in atto dalle Regione per le infezioni respiratorie gravi da virus non noto e l'influenza grave come la Suina o la Sars". "Non è stato confermato come sia avvenuto il salto di specie dall'animale all'uomo, inclusa l'ipotesi della trasmissione dai serpenti che è stata sconfessata ieri sera dalla rivista Nature", ha sottolineato Ippolito ricordando che "i serpenti sono rettili e questo virus ha bisogno di mammiferi".

Doppio vertice con rappresentanti delle Regioni e  task force

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha convocato oggi a Roma una riunione con i rappresentanti delle Regioni per fare il punto sugli interventi messi in campo per prevenire la diffusione del virus 2019-nCoV in circolazione in Cina e finora accertato in Europa soltanto in Francia. L'obiettivo è "gestire il coordinamento sul territorio delle disposizioni adottate in questi giorni e la comunicazione dell'evolversi della situazione", ha spiegato il ministro. Sempre in mattinata si è riunita la task force sul coronavirus di cui fanno parte rappresentanti di Istituto Superiore di Sanità (Iss), Istituto Spallanzani, organizzazioni di medici e infermieri, Nas, sanità militare, oltre ai direttori generali del ministero della Salute. "Da martedì 21 la task force si sta riunendo ogni giorno", ha detto Speranza in un incontro con la stampa.