Immagine di repertorio (La Presse)
in foto: Immagine di repertorio (La Presse)

Sono quaranta le persone denunciate in un giorno a Roma, il bilancio è arrivato nella serata di ieri, domenica 22 marzo, al termine di una giornata di intenso lavoro sul territorio da parte degli agenti della polizia locale di Roma Capitale. Gli agenti stanno sorvegliando strade, parchi e aree verdi, dal centro storico alla periferia della città, servendosi anche di droni, in particolare al Parco della Caffarella, per sorvegliare dall'alto l'eventuale presenza di persone all'aperto. Le misure per la verifica del rispetto del decreto del Governo per il contenimento del contagio da coronavirus, che limita gli spostamenti ai soli necessari e invita la popolazione a restare a casa. Solo nella mattinata di ieri sono stati 7mila i controlli della polizia locale, 5mila sui veicoli in transito per le strade più trafficate di Roma. Gli accertamenti hanno riguardato anche gli esercizi commerciali, le persone sorprese a piedi e i parchi, grazie all'aiuto fornito dalla protezione civile. Dall'8 marzo ad oggi sono state svolte oltre 200 mila verifiche e fatte più di 400 denunce.

Raggi: "Non abbassiamo la guardia"

Ad incrementare e inasprire i controlli sul territorio della Capitale la sindaca Virginia Raggi. "Inizia un'altra settimana difficile per tutti: siamo chiamati a fare ancora sacrifici – si legge in un post Facebook pubblicato stamattina dalla prima cittadina, alla terza settimana in cui gli italiani sono chiusi in casa – Il Governo ha imposto nuove restrizioni, necessarie per contrastare la diffusione del coronavirus. I numeri sul contagio diffusi ieri dal capo della Protezione Civile Nazionale indicherebbero una lieve inversione di tendenza, ma va confermata nel tempo. Dobbiamo avere pazienza". Raggi si è rivolta ai cittadini, raccomandando il massimo impegno: "Non bisogna abbassare la guardia, non bisogna mollare. Ora è il momento di stare uniti e seguire le regole".