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Tre nuovi casi positivi al test per la ricerca del nuovo coronavirus CoVid-19 tra Pomezia e Ardea. Secondo i dati difffusi dalla Regione Lazio sale a 44 il numero dei casi positivi nel Lazio, compresi i tre pazienti guariti, la coppia di turisti cinesi in riabilitazione e il ricercatore emiliano dimesso. Sono 20 i pazienti al momento ricoverati, mentre 7 quelli in terapia intensiva. Sono 14 infine le persone che si trovano in isolamento domiciliare. Si attendono dall'Istituto Superiore di Sanità gli esiti dei secondi esami su una paziente ottantasettenne morta all'ospedale San Giovanni di Roma.

Coronavirus, prima paziente morta nel Lazio

È morta la prima paziente positiva al coronavirus nel Lazio. La notizia del decesso avvenuto nel nosocomio di viale dell'Amba Aradam, è stata confermata dalla Regione Lazio che ha chiarito: "La donna è morta con e non per CoVid-19, trattandosi di una paziente cardiopatica. E ha aggiunto: "Siamo in attesa dei risultati del secondo test dall'Istituto Superiore di Sanità". Sulle condizioni di salute della paziente, ricoverata in ospedale dallo scorso 17 gennaio, la Regione ha spiegato: "Ha avuto una svera endocardite – un'infiammazione del rivestimento interno del cuore – in quanto portatrice di protesi valvolare, seguita da una problematica respiratoria".

A Roma sono 42 i medici e gli infermieri in isolamento

Sono in tutto 42 i medici e gli infermieri che si trovano in isolamento a Roma, dopo essere entrati in contatto o potenzialmente in contatto con pazienti risultati positivi al nuovo coronavirus e il numero è in aumento. A renderlo noto a Fanpage.it è Natale Di Cola segretario del Cgil Roma e e Lazio. Quindici lavorano all'ospedale San Filippo Neri di Roma – dove un uomo è risultato positivo e ora si trova ricoverato in terapia intensiva allo Spallanzani – 12 al San Camillo, 10 all'ospedale Sant'Andrea e 5 all'ospedale San Giovanni, dove una donna è deceduta ed è risultata positiva al primo tampone. Medici e infermieri in isolamento anche n el resto del Lazio, che prestano servizio all'ospedale Belcolle di Viterbo e all'ospedale San Raffaele di Cassino.