Connessioni ultraveloci entro 5 anni: il piano della Regione per la banda larga

Connessioni ultraveloci a 30 mbps (mega bit per secondo) in tutto il territorio del Lazio e a 100 mbps per il 50 per cento della popolazione e per tutte le sedi delle pubbliche amministrazioni del territorio regionale, compresi i plessi scolastici e le strutture sanitarie pubbliche. Entro il 2020 e con un investimento di 186 milioni di euro di fondi europei. Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato oggi il suo piano per la banda larga, per non essere più la regione “fanalino di coda” e diventare “l'avanguardia della modernizzazione del Paese”. “Alcuni giorni fa il premier Renzi ha detto che la banda larga è l'ABC della modernità e oggi è stato importante sottolineare che la nostra regione è pronta”, ha detto Zingaretti. Il Piano sarà realizzato grazie al lavoro di pianificazione tecnica della Lait, azienda di innovazione tecnologica regionale e a Infratel Italia (società del ministero dello Sviluppo economico) per gli interventi di realizzazione infrastrutturale, recuperando circa 25 milioni di euro di risorse inutilizzate sulla vecchia programmazione europea 2007-2013 (fondi Fesr e Feasr) e nazionale (fondi Fas). E poi altri 161 milioni di euro dalla nuova programmazione europea: 121 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e 40 milioni di euro del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
“L'obiettivo è esattamente questo: modernizzare il sistema Paese e capire che con la banda larga o l'agenda digitale si volta davvero pagina. Pensavamo già da tempo che questa fosse una priorità per questo ci siamo preoccupati di mettere molte risorse europee su questo tema. Cito i complimenti che ci hanno fatto in Europa per aver inserito anche il tema della banda larga nel programma Feasr sulle campagne. Poteva sembrare strano, invece è molto attuale mettere la banda larga come parte del programma rurale”, ha concluso Zingaretti.