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Confimprese a Raggi: “Edilizia romana in crisi, mancano le grandi opere. Crescono imprese al femminile”

Mino Dinoi, segretario generale di Confimprese Roma Capitale, fotografa così la situazione delle imprese che operano all’interno della Città Metropolitana. Buona la crescita dell’artigianato (più 13,8 per cento), “mentre è in crisi è il settore dell’edilizia.
A cura di Enrico Tata
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Il tessuto imprenditoriale della città non è in salute, "diciamo che si sta curando da un forte malanno e ci metterà un po' a guarire". Fotografa così Mino Dinoi, segretario generale di Confimprese Roma Capitale, la situazione delle imprese che operano all'interno della Città Metropolitana. Buona la crescita dell'artigianato (più 13,8 per cento), "mentre è in crisi è il settore dell'edilizia, anche perché non ci sono in cantiere grandi opere che avrebbero il potere di trainare il settore e l'indotto". Dinoi chiede alle istituzioni "continuità e senso di responsabilità con azioni complessive di rilancio del tessuto economico territoriale. La città ha difficoltà a interloquire e per farlo serve l'impegno di tutti: ce lo chiedono le imprese".

Le imprese gestite da donne arrivano a quota 100mila

Stando ai dati di Confimpresa a Roma nel 2017 si è registrata una crescita del 1,3 per cento del settore rispetto all'anno scorso. In particolare, le aziende straniere crescono e rappresentano il 13 per cento (62.864 al 31-12-2016) del totale con un incremento del 50 per cento in cinque anni. Questi i settori sui quali le imprese a guida straniera influiscono di più: il noleggio-agenzie di viaggio-supporto alle imprese (14,5%), costruzioni (17,5%), riparazione auto e motoveicoli (33,3%).  Secondo Dinoi "si tratta di una fotografia sulla quale bisogna riflettere: le nuove caratteristiche del settore produttivo devono spingerci a modificare gli strumenti  di incentivo. Per esempio l’internazionalizzazione e cioè l’azione che permette di far conoscere le imprese all’estero, unico modo per farsi trovare preparati quando le nuove caratteristiche del mercato si saranno consolidate. Nei primi nove mesi del 2017 le imprese registrate sono aumentate". Significativo il dato delle imprese gestite da donne che, nella città nella Città Metropolitana, erano 99.966 a settembre e quindi, molto probabilmente, hanno già ampiamente superato quota 100mila. "Ciò significa una maggiore creatività e intraprendenza del mondo femminile, segno della crescente qualità del prodotto di tali realtà", ha detto Dinoi.

‘Dopo elezioni chiediamo Stati generali dell’Imprenditoria'

Per Confimprese serve un "tavolo comune" per superare la crisi nel settore. Serve "un confronto con le associazioni di categorie, che sono alle prese con le difficoltà delle imprese, ma che possono dare un grosso contributo alle attività degli amministratori. Confimprese, per esempio, ha aderito a #FabbricaRoma e ci aspettiamo di essere ascoltati anche al di fuori della campagna elettorale, perché le imprese non hanno colore politico. Alla fine della consultazione elettorale vorremmo l'impegno delle istituzioni per avviare gli Stati Generali dell'Imprenditoria", conclude Dinoi.

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