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30 Marzo 2016
11:38

Comunali Roma 2016, Marino: “Se avessi seguito i consigli del Pd, sarei in isolamento”

L’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha presentato il suo nuovo libro, “Un Marziano a Roma”, alla sede della Stampa Estera a Roma.
A cura di Enrico Tata
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"Un capo del governo mai eletto che indica un commissario governativo al posto di un sindaco eletto da alcune centinaia di migliaia di cittadini, è una lesione della democrazia guardata con attenzione dalle cancellerie di tutto il mondo. I candidati sono senza un programma e Matteo Renzi ha scelto le lobby". È destinato al presidente del Consiglio il primo affondo dell'ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, che sta presentando il suo nuovo libro, "Un Marziano a Roma" presso la sede della Stampa Estera a Roma. Domani lo presenterà alla libreria Feltrinelli di via Appia Nuova. "Mi candido? Non sono qui a rispondere a questa domanda", ha detto l'ex primo cittadino rispondendo alle indiscrezione su un suo possibile ritorno in campo alle prossime elezioni amministrative a Roma.

"Quando sono arrivato il debito di Roma aumentava di un milione al giorno. Non immaginavo di trovare questa situazione. Questo non è né un testamento né una vendetta, è un libro semplicemente. Raccogliere dati, studiarli e archiviarli fa parte dei compiti di un professionista. Nasce come un gesto di amore verso una città, verso i tanti romani e romane per bene. Si tratta di un'analisi per capire il perché abbiamo tante difficoltà nei trasporti, perché si è permesso che si costruisse in luoghi senza strade e asili, del come si sia arrivati a un tale debito nel 2008. E perché tutto questo deve essere fermato", ha spiegato Marino.

Marino: "Se avessi seguito i consigli del Pd, sarei in cella di isolamento"

"Se avessi seguito tutti i consigli del Partito democratico forse mi avrebbero messo in cella di isolamento", ha risposto l'ex sindaco a chi gli ha chiesto se durante il suo mandato non si fosse un po' troppo isolato politicamente.

Attacco a Renzi: "La sua idea di città forse è di destra"

"L'idea della città di Matteo Renzi forse è uguale a quella della destra. Forse vuole tornare a quei tavoli, a quei costruttori. Avevo grandi aspettative per Renzi. Mi piaceva la promessa della liberalizzazione e la scelta delle persone in base ai curriculum e ai risultati. Siamo passati dalla promessa di una televisione pubblica stile BBC al presidente del Consiglio che nomina direttori e amministratori delegati. Se l'avesse fatto Berlusconi molti giornali avrebbero urlato allo scandalo",  ha detto Ignazio Marino nel corso della presentazione del libro.

 

Marino: "Ad ora nessun candidato sindaco è all'altezza"

"In questo momento è molto difficile fare una scelta di questo genere. Nessuno parla delle rotaie della metropolitana o di come migliorare trasporti e illuminazione. Vedo solo liti su personalismi e lotte di potere. Quando ci saranno dei programmi certamente si potranno esprimere delle opinioni. Ma al momento non vedo nessun candidato all'altezza di guidare una Capitale di un Paese del G7. Sono espressioni del secolo passato".Queste le parole dell'ex primo cittadino di Roma ai microfoni di Radio Capital in un'intervista rilasciata prima della presentazione del libro.

Giachetti: "Dimettermi? Non è un problema di Marino"

All'ex sindaco che aveva chiesto al candidato del Pd Roberto Giachetti di dimettersi per correre verso il Campidoglio da vice presidente della Camera, ha risposto il diretto interessato: "È un problema suo. Non mio. Io mi sto occupando di Roma e i problemi di Roma non sono questi. Punto". Così Giachetti all'uscita dal Nazareno che ha poi aggiunto: "Io non temo nessuno e rispetto tutti. Quando saranno definite le candidature ci misureremo con tutte quelle in campo. Non temo nulla".

L'ex assessore Causi: "Offeso e rattristato"

Rispetto alle accuse mossegli da Marino nel volume, l'ex assessore e deputato dem Marco Causi si è detto "offeso e rattristato". La versione dell'ex assessore, indicato da Marino come uno dei ‘guastatori', inviati da Renzi:  "Io gli avrei detto, nel consigliargli le dimissioni da sindaco di Roma, questa frase: ‘Tu lasci Roma, vai a Philadelphia, spegni il cellulare e diventi irreperibile per otto o dieci giorni. Così per irreperibilità del sindaco il governo dovrà nominare un commissario e sciogliere consiglio e giunta'. Questa frase, o comunque l'argomentazione in essa contenuta, non mi appartiene e non l'ho mai usata. Si tratta di un falso. Un falso che mi offende e mi rattrista".

Guerini: "Solo livore e parole offensive"

"Da Marino oggi solo tanto livore e parole offensive nei confronti del nostro partito. Da ciò che viene riportato da alcuni giornali, esse chiamerebbero in causa anche una mia presunta ingerenza per la nomina di un componente della sua giunta  – il riferimento è a Mirko Coratti, arrestato nell'inchiesta su Mafia Capitale -. Fatto che smentisco nuovamente e in modo categorico", così il vicesegretario del Partito Democratico, Lorenzo Guerini.

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