"Se diventerò sindaco tutto questo non lo vedrete più. Mi dispiace signori, prima vengono i romani, poi vengono gli italiani e poi vengono gli altri". Due giorni dopo le parole che hanno fatto arrabbiare Matteo Salvini, "con i rom niente ruspe, sono una categoria vessata e penalizzata", Guido Bertolaso, il candidato sindaco del centrodestra, si è recato in un mercatino abusivo dell'usato. Accompagnato dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, l'ex capo della protezione civile ha visitato le bancarelle rom del VII municipio.

"Niente più rovistaggio, toglieremo i cassonetti"

"Bisogna evitare le situazioni di illegalità come il rovistaggio nei cassonetti, un problema che risolveremo perché toglieremo i cassonetti", ha detto ancora Bertolaso, che poi ha aggiunto: "In un paese normale, in una città in cui regna la legalità e in cui ci fosse il controllo del territorio, scene come queste dei mercatini dei rom non le vedremmo. Anche se sappiamo che la situazione reale, quando non ci sono i giornalisti e i rappresentanti delle istituzioni, è molto peggiore rispetto a quella che stiamo vedendo adesso, ci stanno solo un paio di panni stesi e qualche mercanzia. Magari la maggior parte di questi prodotti è stata presa dai cassonetti, magari qualche cosa viene pure da qualche piccolo furto: insomma, l'arte di arrangiarsi a scapito della popolazione circostante e di tutti i disagi e i problemi che ne conseguono".

Il blitz al mercatino arriva dopo l'intenzione del Campidoglio di regolare i mercatini in qualche modo. Nel pomeriggio, il commissario Tronca ha infatti stabilito che per quanto riguarda le bancarelle, potranno essere messe in vendita solo "cose usate di dimostrabile provenienza legale per il riutilizzo". "A volte mi sembra di essere su Scherzi a parte, siamo all'assurdo. Questa delibera sarebbe la prima che annullerei. Sono certo che la sciagurata delibera adottata dal Comune di Roma sia stata fatta a insaputa del commissario Tronca del quale conosco il rigore e la serietà", è stato il commento di Bertolaso. L'ex capo della Protezione civile ha anche risposto alle polemiche sollevate ieri dopo alcune dichiarazioni di Bertolaso che aveva paragonato Roma all'Aquila terremotata: "Stiamo parlando dell'1% della popolazione aquilana e io sono orgoglioso del lavoro che tutta la Protezione civile ha fatto a L'Aquila e in Abruzzo e forse 13 cittadinanze onorarie che mi sono state conferite dai Comuni circostanti vogliono dire qualcosa di più importante rispetto alle calunnie di ieri", ha risposto.