Beppe Grillo
in foto: Beppe Grillo

"Beppe  Grillo mi dà del nazileghista, io gli ho affibbiato vari soprannomi: Raúl, come il fratello di Fidel Castro, Chávez, Maduro. Vuoi ridurmi l’Italia come il Venezuela, lo rimproveravo. Una cosa è sicura: se arriva al governo, lo sviluppo si ferma. Grillo pensa che sia un pericolo”. Non è un avversario del Movimento 5 Stelle a pronunciare queste parole, ma l'imprenditore Massimo Colomban, che fino a pochi mesi fa ha ricoperto il ruolo di assessore alle Partecipate nella giunta capitolina guidata da Virginia Raggi. Secondo Colomban, considerato vicinissimo al defunto Gianroberto Casaleggio, Grillo "disegna un modello di società che non deve creare ricchezza. E pretende che a guidarlo sia solo lo Stato, con la Cassa depositi e prestiti a finanziare le imprese. E’ un istrione e un sognatore".  "Di economia capisce poco – continua Colomban nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere della Sera – Adatta il socialismo reale al terzo millennio. Tende a mandare in vacca gli argomenti. Se affronti una questione seria, svia il discorso, prende tempo”.

"Di Maio? Il migliore. Raggi? Non la voterei"

Se le parole per Beppe Grillo sono durissime, opposta è l'opinione di Colomban su Di Maio: "E' uno dei migliori. Ma il 95% delle decisioni le prende Beppe. Chi lo contraddice viene messo in disparte”. In merito a Virginia Raggi Colomban sostiene che con la sindaca di Roma c'è un rapporto  “di rispetto reciproco”, ma non la voterebbe.