foto di repertorio
in foto: foto di repertorio

Era convinta di presentarsi a un appuntamento di lavoro e invece è stata sequestrata in una stanza d'hotel e violentata. I responsabili, una coppia di indiani di 36 e 42 anni, dovranno rispondere di sequestro di persona e violenza sessuale aggravata dall'inganno e dall'uso di sostanze alcoliche. I fatti sono accaduti a Civitavecchia, litorale nord di Roma.

La donna salva grazie a un messaggio inviato a un amico

Mercoledì sera uno straniero ha fermato una pattuglia in piazzale degli Eroi e ha detto agli agenti di essere preoccupato per un'amica di cui non aveva più notizie. La sera prima la donna aveva un appuntamento di lavoro, o almeno così gli aveva detto. Intorno alle 22.30 l'uomo ha ricevuto un messaggio dalla sua amica, che gli diceva di essere stata sequestrata all'interno di una camera d'albergo di Civitavecchia. E lì gli agenti l'hanno trovata: aveva gli occhi gonfi di lacrime e lividi sul volto quando ha raccontato ai poliziotti di essersi presentata ad un appuntamento di lavoro e poi di essere stata costretta a seguire la coppia in una camera d'hotel. Prima hanno chiuso a chiave la porta, l'hanno costretta a spegnere il telefono, l'hanno spinta sul letto, l'hanno spogliata e toccata nelle parti intime. Approfittando di un momento di distrazione della coppia di aguzzini, è riuscita a inviare il messaggio d'aiuto al suo amico, che ha quindi avvertito i poliziotti. Gli agenti sono riusciti ad arrivare in tempo e a salvare la donna da ulteriori e più pesanti violenze.