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Covid 19
12 Luglio 2020
14:32

Civitavecchia, bimbo di un anno positivo al coronavirus: avviata indagine epidemiologica

Le autorità competenti hanno avviato un’indagine per capire come abbia potuto contrarre il virus. Il bambino, residente a Civitavecchia, è stato ricoverato all’ospedale Bambino Gesù dopo essere risultato positivo al tampone: al momento non sono state diffuse ulteriori informazioni sul suo stato di salute.
A cura di Natascia Grbic
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Foto di repertorio
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Un bambino di un anno residente a Civitavecchia è risultato positivo al coronavirus. Le autorità competenti hanno avviato l'indagine epidemiologica per risalire alla catena di contatti avuta dal piccolo. Non è ancora noto come il piccolo possa aver contratto il virus: al momento i medici stanno indagando per ricostruire i suoi spostamenti e mettere in osservazione o isolamento eventuali persone o bambini che sono entrati in contatto con lui. Al momento il bambino è ricoverato all'ospedale Bambino Gesù: non sono state diffuse ulteriori notizie sulle sue condizioni.

Bimbo di un mese ricoverato al Bambino Gesù

Nelle scorse settimane tutti i bimbi e le mamme ricoverati al reparto Covid del Bambino Gesù erano stati dimessi. Una notizia importante, che aveva fatto ben sperare sull'andamento del virus. Negli ultimi giorni, i casi sono leggermente aumentati e questo ha portato al ricovero anche di bimbi molto piccoli. All'inizio del mese di luglio, un neonato di appena un mese è risultato positivo al coronavirus. Il piccolo, figlio di una famiglia residente a Ciampino, è stato ricoverato all'ospedale Bambino Gesù di Roma. Entrambi i genitori, sottoposti a tampone, sono risultati negativi.

Coronavirus, oggi 20 casi nel Lazio

Nelle ultime 24 ore sono venti le persone risultate positive al coronavirus. L'80% di questi casi, comunità l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, sono d'importazione. Dodici positivi hanno un link con voli di rientro dal Bangladesh, mentre gli altri quattro sono un uomo di rientro dall'Ucraina, una donna dal Messico, un uomo dal Montenegro e uno dall'Afghanistan. "È la dimostrazione che in questa fase sono indispensabili i controlli in entrata e l’isolamento", ha dichiarato D'Amato. Nella giornata di ieri sono 1600 i tamponi nei drive-in posizionati nella capitale.

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