Sarebbero cinque i dipendenti Rai di Saxi Rubra contagiati dal coronavirus. Come riportato da Adnkronos, tre sarebbero riferibili, direttamente o indirettamente, al focolaio dell'IRCCS San Raffaele Pisana, mentre altre due persone positive sarebbero state individuate dopo i test a tappeto sugli asintomatici. Sarebbero invece nove i lavoratori in isolamento per aver avuto contatti diretti con i dipendenti trovati positivi. Dopo la scoperta del primo caso di coronavirus, la Rai e la Asl hanno disposto tamponi a tappeto per tutti i dipendenti: al momento non ci sarebbero ulteriori casi e la situazione sarebbe sotto controllo. L'azienda ha sanificato tutti gli ambienti di lavoro e contattato tutti i lavoratori che si sono sottoposti al test. C'è però paura per quello che potrebbe diventare un nuovo cluster proprio ora che il lockdown è terminato e si è tornati a girare liberamente.

I tamponi per i dipendenti al drive in di Santa Maria della Pietà

Sono in tutto 110 i dipendenti Rai che sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Negli ultimi giorni tutti i lavoratori sono stati invitati a recarsi al drive in di Santa Maria della Pietà, dove gli è stato fatto il tampone. La speranza è che il contagio risulti limitato e che le misure di contenimento adottate immediatamente dopo la notizia dei due positivi, abbiano funzionato. Gli impiegati che sono risultati positivi al Covid 19 sarebbero tutti in buoni condizioni di salute.

Chiuso il focolaio di Garbatella

Buone notizie arrivano invece da Garbatella, dove si temeva potesse esserci un nuovo focolaio di coronavirus. Secondo gli ultimi dati diramati dalla Asl, i contagi nel palazzo occupato di piazza Pecile sono limitati a nove: tutti i positivi sono stati trasferiti e messi sotto controllo, mentre per le altre famiglie che abitano nello stabile è stata disposta la quarantena per quattordici giorno. L'allarme è scattato dopo che un'intera famiglia peruviana è risultata positiva al virus: la mamma con il figlio sono ricoverati all'ospedale Bambino Gesù di Roma, mentre il padre si trova al Columbus Hospital. Le loro condizioni di salute non destano preoccupazione.