Il Piper chiude i battenti. La storica discoteca di via del Tagliamento simbolo della Beat Generation italiana è stata messa all'asta come "Locale a uso ristorante, bar, ballo ed arte varia". Prezzo di partenza: 1,676 milioni. In realtà ne varrebbe molti di più ma il locale è vincolato da un contratto di affitto stipulato a Giancarlo Bornigia, l'uomo che ha ideato e fondato il club, fino al 2020. E dovrebbe essere complice di un prezzo di mercato ben più alto la favolosa posizione in cui si trova: al centro del triangolo Coppedé, Parioli e Salario.

Sul palco del Piper i grandi del rock mondiale e i nuovi talenti italiani.

Il Piper ha festeggiato i 50 anni di attività nel 2015. Simbolo del boom economico degli anni Sessanta, il Piper è stata la discoteca più amata di Roma e ha visto esibirsi sulla pista alcuni grandi della musica: dagli Who ai Rolling Stones, dai Pink Floyd a Jimi Hendrix agli esordi della sua carriera. Il gota della musica mondiale è passato da qua, assieme a generazioni di adolescenti pronti a scatenarsi.

Patty Pravo, "la ragazza del Piper"

Per non parlare degli artisti italiani, qui è nato il talento di Patty Pravo, anche detta la "ragazza del Piper", quelli di Renato Zero e di Mia Martini. Il giorno fissato per il 16 novembre prossimo, alle ore 15, presso lo Studio Parroni, in viale Bruno Buozzi, 32. Nel frattempo il locale resta aperto: il 30 settembre c'è stata l'apertura della nuova stagione con una serata a tema Hippie.

Piper: già all'asta nel 2007 per debiti.

Il locale è stato messo all'asta già il 14 aprile del 2007, ben 10 anni fa, per pagare i debiti eccessivi della società proprietaria delle mura, l'immobiliare Luna S.r.l., con un prezzo base di 2,800 milioni. Il fallimento della società è stato disposto il 19 aprile 2007 a piazzale Clodio.

La proposta di Piotta: "Compriamola noi"

A leggere l'annuncio è stato anche il cantante romano Piotta che in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ha scritto: "Quando ho visto l'annuncio non ci potevo credere. Ma davvero il mitico Piper è all'asta?" E dopo lo stupore, la proposta: "Se ci mettessimo insieme tra amici, un bel po' di amici e scollettassimo un po'?" Tra i suoi fan, è subito hashtag #SalviamoilPiper. Gli utenti si sono sbizzarriti nelle risposte. Giulio, triste della notizia che probabilmente scomparirà uno dei locali più caratteristici di Roma, ha scritto: "Il Piper è davvero un simbolo. I simboli non possono essere venduti come un qualsiasi oggetto". Mentre Carlo scrive: "Lo dovrebbe proteggere Roma un posto dove c è stata più arte che nei musei. Che cazzo ve state a venne un sogno e i ricordi di quattro generazioni di romani".