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Chiude il Circolo degli Artisti, il locale che ha fatto ballare una generazione di romani

Secondo il gip, che oggi ha disposto ufficialmente il sequestro dell’edificio di via Casilina Vecchia, non esiste “un provvedimento di concessione per l’uso dell’area di proprietà del Comune di Roma”.
A cura di Enrico Tata
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Questa volta è sul serio. Chiude il Circolo degli Artisti, uno dei locali più noti di Roma (foto tratta dalla pagina Facebook del locale), un luogo che per oltre 25 anni ha fatto ballare e divertire i giovani della Capitale. Secondo il gip, che oggi ha disposto ufficialmente il sequestro dell'edificio di via Casilina Vecchia, non esiste “un provvedimento di concessione per l'uso dell'area di proprietà del Comune di Roma”. L'occupazione del terreno, si legge nell'ordinanza, si è protratta dal 1998 fino a oggi, senza il pagamento neppure di un canone e perciò è considerata illegittima. “Lo stravolgimento dell'originaria destinazione dell'area, che avrebbe dovuto essere funzionale a una utilizzazione compatibile con la tutela del patrimonio culturale e archeologico, rende evidente il pericolo che la libera disponibilità della struttura aggravi o protragga le conseguenze del reato”. Questo è quanto emerge dagli atti dell'inchiesta coordinata dal pm Alberto Galanti. I reati ipotizzati dal pm per gli indagati nella vicenda, tra i quali figura anche il fondatore e patron del locale, Romano Cruciani, sono quelli di invasione di terreni, distruzione o deturpamento di bellezza naturali e violazione delle norme ambientali.

Per la città di Roma rimane la perdita di uno dei punti di riferimento delle notti dei giovani romani e non. Il locale organizzava concerti con gruppi importanti della scena italiana e mondiale, aperitivi, eventi culturali nel grande cortile esterno. Aveva una pizzeria, diversi bar esterni e una parte interna con bar e un palco per dj set e concerti. Nel settembre del 2013 il Circolo degli Artisti aveva festeggiato i suoi 25 anni di attività.

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