Si chiama ZanzaMapp e, come promette il nome stesso, è un'applicazione che serve a mappare le zone di Roma più infestate dalle zanzare. È stata progettata dal gruppo di ricerca di Entomologia medica del dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive dell'Università La Sapienza di Roma in collaborazione con la startup GT s.r.l.. I cittadini romani possono segnalare l'avvistamento di una o più zanzare con un solo click sullo smartphone. Attraverso una banca dati di segnalazioni (con giorno, orario e coordinate geografiche), la app mapperà la diffusione delle zanzare, proprio per aiutare eventualmente gli interventi di disinfestazione e di prevenzione dalla diffusione del virus della Chikungunya. "Il monitoraggio entomologico della specie e' requisito essenziale alla pianificazione di interventi atti a ridurre la densità di queste zanzare e il relativo rischio di trasmissione di virus, ma è un esercizio molto complesso e costoso. Il nostro auspicio è che Zanzamapp possa essere di ausilio alle amministrazioni pubbliche nella pianificazione delle attività di disinfestazione. Ma per questo è fondamentale che siano tanti gli utenti a inserire le segnalazioni", spiega Alessandra Della Torre, coordinatrice del progetto. "La app ha già suscitato l'interesse delle Nazioni Unite che sta mettendo insieme altre iniziative simili in altri paesi per creare un Global Mosquito Alert per il monitoraggio delle zanzare su scala globale e in questi giorni anche la Nasa ha iniziato un progetto pilota basato anche sui nostri dati", ha detto ancora Della Torre.

Chikungunya, ad oggi 65 casi accertati nel Lazio.

Secondo i dati del Seresmi (Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive) ad oggi nella regione Lazio sono stati diagnosticati  65 casi di Chikungunya. “Dunque – fanno sapere dalla Regione Lazio – un caso in più rispetto all’ultima rilevazione effettuata nella giornata di sabato. Il nuovo caso è residente o ha riportano un soggiorno nel comune di Anzio nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi”.