C'era una volta il Cinema America, uno dei luoghi simbolo della cultura a Roma, dove venivano trasmessi decine di film al mese. Si trovava nel cuore di Trastevere, proprio nel centro della capitale, ed era frequentato ogni giorno da tantissime persone. Poi, come spesso e purtroppo succede a questi luoghi, è stato chiuso alla fine degli anni '90. E chiuso è rimasto per più di dieci anni, con le serrande abbassate e le sale – un tempo piene – con le porte serrate al pubblico. Poi, la notizia: in quel posto sarebbero stati fatti dei mini appartamenti. Così però non è stato, perché il 13 novembre 2012 un gruppo di ragazzi è entrato nel Cinema America, occupandolo. Una biblioteca autogestita, un'aula studio aperta tutti i giorni e, naturalmente, film di qualità proiettati nella grande sala cinematografica. Da subito il posto è stato attraversato da personaggi noti del mondo dello spettacolo: Angelo Orlando, Ninetto D’Avoli, Claudia Gerini, Carlo Verdone, Francesco Pannofino, Luca Vendruscolo, Giacomo Ciarrapico, Gianfranco Rosi, Nicolò Bassetti e Stefano Benni. Insomma, da subito il mondo della cultura si è reso conto che il Cinema America era destinato a diventare un punto di riferimento importante per la città.

Lo sgombero del Cinema America e la nascita dell'associazione

Dopo due anni di attività, il 3 settembre 2014, il Cinema America è stato sgomberato, nonostante l'impegno dell'allora ministro della Cultura Dario Franceschini a trovare una soluzione per l'occupazione, e le parole concilianti del Campidoglio all'epoca guidato da Ignazio Marino. Gli abitanti di Trastevere, scontenti per lo sgombero, hanno dato ai ragazzi del Cinema America un locale in comodato d'uso gratuito al civico 7. E in quel momento è nata l'associazione ‘Piccolo Cinema America' (oggi ‘Piccolo America') composta dagli attivisti, autori e attori del mondo cinematografico e, naturalmente, i residenti di Trastevere. Oggi il Cinema America è un progetto che ha a Roma ben tre arene: una al Casale della Cervelletta, una a Trastevere a piazza San Cosimato e l'altra a Ostia. Stanno inoltre lavorando per riaprire il Cinema Troisi di via Induno.

La polemica con il Campidoglio per il bando dell'estate romana

Lo scorso anno i ragazzi del Cinema America sono stati coinvolti in una forte polemica con il Comune di Roma. Tutto è cominciato con la promulgazione del Bando per l'Estate Romana 2018, che metteva tra le piazze disponibili anche San Cosimato, da anni il centro delle attività e delle proiezioni del Cinema America. Gli attivisti, però, avevano dichiarato che non avrebbero partecipato al progetto a 5 stelle perché non avrebbero potuto organizzare attività che prevedessero un alto impianto acustico. "Non si possono fare deroghe ad personam", aveva detto il vicesindaco Luca Bergamo. Per tutta risposta, i ragazzi del Cinema America lo hanno denunciato per diffamazione: Bergamo, infatti, aveva detto in un'intervista a Repubblica "è pieno di denunce sulla legittimità di quelle attività e sul disturbo alla quiete pubblica". A sostegno del Cinema America, quell'anno, si era mosso anche il regista Martin Scorsese. E alla fine il bando per l'Estate Romana era praticamente andato deserto.