’Romoletto’ Spada
in foto: ’Romoletto’ Spada

"Portami una pizza", "preparami il torrone", "mi vengo a prendere il caffè". Tutte frasi in codice utilizzate per rifornirsi di doga nella zona di Ostia lido. Nelle telefonate intercettate "pizza", "torrone" e "caffè" si riferivano a diversi quantitativi di sostanza stupefacente da acquistare, spedire e ricevere. La base dei trafficanti era a Isernia, in Molise, e a capo della banda c'era Filomena Spada, la nipote trentenne del boss del clan di Ostia Carmine, detto ‘Romoletto'. La ragazza era stata arrestata lo scorso aprile dai carabinieri, ma qualche giorno fa è stata catturata di nuovo perché, nonostante fosse ai domiciliari, passeggiava tranquillamente per le vie di Isernia. "Mio zio è Romoletto, faccio come mi pare", si sarebbe giustificata la 30enne con i carabinieri.

L'operazione denominata in codice ‘New Opening' portò all'arresto di Filomena Spada e di altre cinque persone in seguito a un'ordinanza emessa dal gip del tribunale di Isernia. La banda, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, spacciava sostanze stupefacenti tra Isernia e altri comuni della provincia. Gli arrestati si rifornivano nella zona del lido di Ostia acquistando eroina, cocaina, crack, hashish e marijuana, droga che veniva poi rivenduta a Isernia. Nel corso delle indagini è stata sequestrata la droga, denaro contante e materiale utilizzato per pesare e confezionare le dosi. Tra gli acquirenti c'erano anche ragazzini delle scuole della zona. Altro particolare emerso dalle indagini è che di solito gli spacciatori si facevano accompagnare dai figli piccoli a vendere la droga, probabilmente per eludere o scoraggiare i controlli. Filomena Spada, tra l'altro, è madre di bambini minorenni e proprio per questo è stata sottoposta di nuovo agli arresti domiciliari.