Carlo scomparso nel lago di Castel Gandolfo
in foto: Carlo scomparso nel lago di Castel Gandolfo

Non è stato ancora trovato il corpo di Carlo Paolo Bracco, il 33enne di origini siciliane che ieri è affogato nel lago di Castel Gandolfo, ai Castelli Romani. Le ricerche sono cominciate ieri pomeriggio dopo che alcuni ragazzi su un pedalò lo hanno visto mentre affogava e sono state interrotte intorno alle 20 di sera. Le operazioni sono riprese oggi: i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno perlustrando lo specchio d'acqua, ma per ora l'esito è ancora negativo. E se anche oggi non dovesse essere recuperato il corpo, domani arriveranno altre strumentazioni elettroniche per scandagliare i fondali. I genitori di Carlo Paolo Bracco sono arrivati oggi dalla Sicilia per seguire le ricerche: purtroppo è molto difficile che venga trovato vivo, quello dei vigili del fuoco è un tentativo di recuperare il corpo. Lo scorso anno un altro ragazzo è annegato nel lago di Castel Gandolfo: si trattava di Elnur Babayev, uno studente di 29 anni proveniente dall'Azerbaigian che si era iscritto alla facoltà di Cooperazione Internazionale all'Università di Roma La Sapienza. Nel suo caso, ci sono voluti 17 giorni per recuperare il corpo, arrivato a 90 metri di profondità.

Lago di Castel Gandolfo, ragazzi hanno visto annegare Carlo

Il tragico incidente si è verificato ieri intorno alle 16 al lago di Castel Gandolfo. Carlo Paolo Bracco era andato a fare un bagno e a rilassarsi insieme alla fidanzata e al fratello, quando è entrato in acqua con il materassino. A questo punto della vicenda, non è ben chiaro cosa sia successo: se abbia avuto un malore o se si sia addormentato. Fatto sta che il materassino si è capovolto in un punto dove l'acqua è molto alta e Carlo è caduto è affogato, non prima di provare a tenersi a galla. Dei ragazzi che stavano passando in quel momento con il pedalò lo hanno visto sparire tra i flutti e hanno dato l'allarme. Subito sono giunti sul fuoco i sommozzatori dei vigili del fuoco insieme a un elicottero, la polizia locale e diverse ambulanze del 118. Da una prima ricostruzione sembra che il giovane non sapesse nuotare molto bene.