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Una grave aggressione è avvenuta in via Cellini nel centro di Cassino (Frosinone), dove due anziani coniugi sono stati aggrediti a colpi di martello e sono ora ricoverati in prognosi riservata al Policlinico Umberto I di Roma, dove sono arrivati in gravi condizioni nella tarda serata di ieri. L'aggressore è un uomo di trent'anni che, da quanto ricostruito, con una scusa si è fatto aprire la porta presentandosi come un agente di polizia penitenziaria venuto a ritirare gli effetti personali del figlio che era stato arrestato. Si trattava però solo di un trucco: na volta all'interno dell'abitazione si è scagliato come una furia contro l'uomo di 74 anni e la moglie di 71, colpendoli ripetutamente a martellate. A mettere in fuga il 30enne, rintracciato e fermato dopo una breve fuga, l'arrivo dei vicini richiamati dalle urla.

Il fermato è un incensurato residente a Sant'Elia Fiumerapido che, dopo aver visto il figlio della coppia con la fidanzata in un bar, aveva cominciato a tormentare la ragazza con attenzioni mai ricambiate. Una storia che andava avanti da diverse settimane. E proprio nel sentimento di odio per la relazione del ragazzo con l'oggetto del suo desiderio che sarebbe da ricercare il movente del brutale pestaggio che ha ridotto i due anziani in gravi condizioni procurandogli lesioni interne e traumi multipli al capo e in diverse altre parti del corpo. Tradotto nel carcere di via Sferracavalli, su indicazione del magistrato della Procura di Cassino Chiara d'Orefice, dovrà rispondere dell'accusa di duplice tentato omicidio. Ancora da chiarire dove il 30enne si sia procurato la divisa di agente della penitenziaria.