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Un ragazzo di 21 anni è stato arrestato dopo essere stato sorpreso in taxi con un chilo di hashish. Il giovane, per evitare di essere fermato e controllato dalle forze dell'ordine, aveva deciso di prendere un taxi. Molto probabilmente credeva che in questo modo sarebbe riuscito a muoversi più facilmente, ma così non è stato. I carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma hanno fermato proprio il taxi su cui stava viaggiando per un normale controllo di routine in via Casilina. Quando hanno visto che il giovane era molto nervoso e che soprattutto non riusciva a dare una spiegazione valida per il suo spostamento, hanno deciso di controllare meglio. L'hanno perquisito e nello zaino hanno trovato dieci panetti di hashish, da 100 grammi ciascuno. Lo hanno quindi ammanettato e portato in caserma. Lo zaino è stato sequestrato, e lui è stato posto agli arresti domiciliari.

Da Napoli a Roma con 2 kg di cocaina

Non si tratta dell'unico arresto per droga effettuato in questi giorni. Nonostante l'allerta coronavirus, i corrieri cercano lo stesso di muoversi per portare le sostanze ai pusher che poi dovranno spacciarle nelle piazze. In manette sono finiti anche un uomo di 52 anni e un ragazzo di 23 – rispettivamente padre e figlio – che hanno cercato di muovere due chili di cocaina da Napoli a Roma. I carabinieri della compagnia Montesacro si sono insospettiti quando li hanno visti procedere a forte velocità sulla carreggiata esterna del Grande Raccordo Anulare, e li hanno fermati per un controllo. Padre e figlio erano però troppo nervosi, e così i militari hanno perquisito il furgone, scovando due panetti da un chilo l'uno di cocaina nascosta nei vani del mezzo. Entrambi sono stati arrestati e portati in carcere a Regina Coeli.