Una bandiera delle SS – l'organizzazione paramilitare istituita sotto il regime nazista e autrice di numerosi crimini e massacri – che svetta su un palazzo in via Gamalero, nel quartiere di Casalotti, alla periferia di Roma. Un drappo nero con le due ‘S' a saetta tristemente note nella storia. Uno scenario abbastanza inquietante e surreale, che non è stato ben digerito dagli abitanti del quartiere, che hanno chiamato le forze dell'ordine per farla rimuovere. La bandiera delle SS è stata attaccata all'ultimo piano di una palazzina e sembra che sia stata lì per alcune ore prima che i residenti indignati la notassero e chiamassero la polizia per levare quello scempio. Non si sa chi sia l'autore del gesto né se sia stato denunciato dai militari: certo è che non è piaciuto a nessuno. Le SS, nella Germania nazista, si occupavano di far attuare le leggi razziali, della repressione degli avversari politici e della gestione dei campi di sterminio. Ecco perché la bandiera esposta a Casalotti non può essere definita né una goliardata né una manifestazione del libero pensiero, ma un atto offensivo e lesivo della dignità umana.

Casalotti, bandiera delle SS in balcone. Anpi: "Gesto intollerabile"

A chiamare le forze dell'ordine, anche l'Anpi di Montespaccato. Secondo quanto riportato dall'associazione nazionale dei partigiani, i militari hanno poi perquisito casa del proprietario dell'appartamento da cui sventolava la bandiera delle SS: e all'interno hanno rinvenuto tutta una serie di oggetti – manganelli, maschere antigas e altro materiale – che sono stati sequestrati. "Come sezione ANPI Montespaccato condanniamo duramente chiunque voglia riproporre ideologie intollerabili, sia fasciste che naziste bocciate già dalla storia e dalla memoria – scrivono in un comunicato gli attivisti – Il fascismo non è un'opinione, è un crimine. Tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste vanno sciolte, così come stabilito dalla legge".