Le indagini sull'omicidio del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega hanno portato gli investigatori a scoprire un nuovo dettaglio della notte tra il 25 e il 26 luglio scorso: all'appuntamento con i due turisti americani anche il collega Andrea Varriale si è presentato senza pistola. Due militari in servizio durante il turno di notte, entrambi disarmati, che si recavano a un appuntamento per sventare una tentata estorsione. Aumentano i particolari della notte dell'accoltellamento, che infittisce i nodi da sbrogliare da parte degli investigatori. Agli atti dell’inchiesta contro i due giovanissimi californiani Finnegan Lee Elder, e Christian Gabriel Natale Hjorth pare emerga che il vicebrigadiere ucciso non avesse in realtà con sé oltre all'arma di servizio, neanche il tesserino identificativo, che non sarebbe stato trovato né sulla scena del crimine, né addosso al cadavere, dopo il decesso in ospedale. Un particolare non da poco già emerso da quanto raccontato da Fanpage.it subito dopo l'omicidio da un ex ufficiale della Stazione Farnese dei carabinieri, che ora trova una conferma dagli atti dell'inchiesta.

Il punto delle indagini

Per l'omicidio di Mario Cerciello Rega i carabinieri hanno arrestato e portato in carcere al Regina Coeli due turisti americani poco più che maggiorenni, ritenuti responsabili di omicidio in concorso. L'udienza preliminare è fissata per il prossimo 16 settembre. Nel frattempo prosegue senza sosta il lavoro degli inquirenti, che stanno cercando di recuperare più dettagli possibili per cercare di ricostruire quanto accaduto la notte dell'omicidio. Ieri è emerso che una telecamera di sicurezza a circuito chiuso ha ripreso i due ragazzi americani mentre perlustravano la zona dell’hotel Le Meridien di via Federico Cesi pochi minuti prima dell’incontro e della colluttazione con i carabinieri. Il nuovo video potrebbe spiegare il buco di circa mezz'ora tra il momento i cui i due ragazzi escono dall'albergo e quando si presentano all'appuntamento con i militari.