La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per manifestazione non autorizzata in relazione alla festa di Capodanno che si è tenuta il 31 dicembre a Spin Time, il palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme. Nei giorni scorsi la questura aveva inviato un'informativa a piazzale Clodio proprio riguardo all'evento che si era tenuto lo stesso nonostante la diffida della Questura. Le indagini sono condotte dalle Digos e coordinate dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte. Il Questore di Roma Carmine Esposito aveva mandato una diffida al palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme, vietando di fare la festa per motivi di sicurezza. Il Capodanno a Spin Time si è tenuto comunque e ha visto la partecipazione di migliaia di persone.

A organizzare la festa, oltre all'associazione Spin Time Labs e LaRoboterie, anche i ragazzi di Scomodo, mensile studentesco gestito da giovanissimi. "Per la sicurezza abbiamo speso 15mila euro, e durante la serata non abbiamo avuto nessun problema. Quando abbiamo raggiunto il limite di persone abbiamo prontamente chiuso i cancelli", hanno dichiarato. "L'ultimo nel grattacielo' è stato un evento che ha accolto famiglie, ragazzi, adulti e anziani. Migliaia di persone di più di venti nazionalità diverse hanno festeggiato insieme, dimostrando che un'altra idea di città è possibile".

Le polemiche sul Capodanno a Spin Time sono nate qualche giorno prima del 31 dicembre a seguito di una campagna stampa contro l'evento di via Santa Croce in Gerusalemme. Dopo l'intervento di Giorgia Meloni, è arrivata la diffida del Questore. Secondo quanto riportato dai ragazzi di Scomodo a Fanpage.it, i ricavi del Capodanno serviranno a compiere lavori di manutenzione nel palazzo e a pubblicare dei numeri della rivista. Nessuno, insomma, si sarebbe ‘intascato' i soldi ricavati dalla vendita dei biglietti.