Gaetano Anzalone (Twitter)
in foto: Gaetano Anzalone (Twitter)

È morto, all'età di 87 anni Gaetano Anzalone. Nato a Roiate, piccolo comune in provincia della Capitale, negli anni Settanta divenne presidente della Roma, regalando ai tifosi due pedine che poi sarebbero state fondamentali per la conquista del secondo scudetto: il "barone" Nils Liedholm, allenatore, e l'attaccante Roberto Pruzzo. Anzalone era malato da tempo ed è morto nella notte. Prima di approdare al mondo dello sport si era affermato come imprenditore edile ed era stato anche consigliere comunale nella Capitale per la Democrazia cristiana. Il debutto nello sport avvenne nell'Ostiense, come dirigente sportivo. In seguito, a metà anni Sessanta, divenne il responsabile del settore giovanile della Roma. Dei giallorossi diventò presidente nel 1971, rilevando la proprietà per un miliardo e mezzo di lire. Tra i tifosi divenne noto come "presidente gentiluomo" per i suoi modi: restò alla presidenza del club per otto anni, fino al 1979. Anche se durante la sua presidenza non ottenne grandi soddisfazioni (a parte la coppa Anglo italiana nel 1972 e un terzo posto nel campionato di Serie A nel campionato 1974/75), nel corso degli anni alla guida della società Anzalone gettò le basi per la futura conquista del secondo scudetto, nell'annata 1982-83. Su Twitter la società ha ricordato l'ex presidente: "L'As Roma piange la scomparsa di Gaetano Anzalone, indimenticato presidente giallorosso dal 1971 al 1979, e si stringe attorno alla sua famiglia".