Il ‘nocciolinaro' o ‘er nocciolina' era uno dei personaggi storici delle domeniche trascorse dai romani allo Stadio Olimpico. Da decenni comprava l'abbonamento sia per le partite della Roma, che per quelle della Lazio. Entrava nelle curve con le sue buste piene di noccioline e anacardi e le vendeva ai tifosi. Non lo potrà più fare perché un mese fa qualcuno gli ha chiesto la licenza, ma lui in tutti questi anni non l'ha mai presa. Su Facebook romanisti e laziali raccontano aneddoti riguardano questo tipico personaggio da stadio che ha fatto la storia dell'Olimpico. "Si faceva un mazzo sulle gradinate, gli tiravamo i soldi e lui ci tirava le noccioline", ricorda qualcuno. "Non è giusto che si neghi ad un icona dello Stadio Olimpico di guadagnarsi da vivere. Ora non so chi abbia preso questa decisione, ma forse posso immaginare, ma lo tengo per me. Facciamo in modo che nessuno tocchi Er Nocciolina, una vera bandiera nella curva sia Nord che Sud", ricorda un altro tifoso.

‘Er nocciolina' comprava ogni anno un abbonamento da spettatore e, senza nessuna licenza, vendeva noccioline agli spettatori delle curve di Roma e Lazio. Un mese fa gli è stato chiesto di mostrare le autorizzazioni, che lui mai aveva chiesto o ricevuto. Ora non potrà più entrare allo stadio per vendere la sua merce e qualcuno giura di averlo visto in lacrime qualche settimana fa prima dell'inizio di una partita della Roma. Molti tifosi chiedono che sia aiutato per ottenere una regolare licenza di vendita all'interno dell'impianto romano.