Caccia all'uomo ad Aprilia dove, nella notte tra sabato e domenica 29 luglio, è morto un sospetto ladro di origini marocchine. La vittima, Hady Zaitouni di 43 anni, è deceduta poco dopo le ore 2 a seguito di uno schianto dell'auto su cui viaggiava con un'altra persona, su via Nettunense. I due uomini, a bordo dello stesso veicolo sono stati inseguiti da 3 condomini residenti in uno stabile di via Guarda Passo, dove l'uomo era passato con l'auto. Gli italiani, insospettiti dal suo comportamento, lo hanno inseguito, fino al tragico incidente. Tra gli italiani e la vittima ci sarebbe stato infatti un contatto, ma non un pestaggio, esclusi anche i moventi razziali. A dimostrarlo le immagini delle telecamere di sorveglianza passate al vaglio dalle forze dell'ordine e le testimonianze raccolte durante le indagini. Ma per saperne di più sarà necessario attendere i risultati dell'autopsia. L'ipotesi degli investigatori è che la situazione sia ‘sfuggita di mano' e che l'uomo possa essere stato colpito con un calcio o con un pugno, che potrebbero essere la concausa della morte dovuta quindi anche all'incidente.

Escluso il pestaggio e i moventi razziali

"C'è stato un contatto, un colpo, forse un calcio, una spinta" ha detto ai microfoni di Fanpage il comandante provinciale dei carabinieri di Latina, Gabriele Vitagliano. E ha spiegato che "sia le immagini delle telecamere che i testimoni ci permettono di escludere il pestaggio e i moventi razziali". Ancora da chiarire la dinamica esatta dei fatti. "Non abbiamo mai avuto notizie di ronde in quel quartiere, anche se – continua Vitagliano – la pronta reattività di quei condomini è da capire ed è oggetto del nostro approfondimento". Secondo le informazioni apprese dai carabinieri, la macchina dei fuggitivi ha perso aderenza per l'alta velocità durante la fuga e ha sbandato a sinistra, trovandosi contro mano, ha terminato la sua corsa contro un muretto. L'autista è sceso dall'abitacolo ed è scappato nelle campagne. Il passeggero, invece, è sceso e si è trovato di fronte i due inseguitori, che, nel frattempo hanno accostato sull'altro lato della strada. I residenti, stanchi dei frequenti furti, hanno commentato l'accaduto: "Alla fine ci facciamo giustizia da soli, se la sono cercata".

Il racconto dei testimoni

Una testimone che abita nella palazzina nel punto in cui si è schiantata l'auto, ha raccontato ciò che ha sentito al momento dell'accaduto: "Era verso l'una e mezza, non ho visto nulla ma ho sentito solo un gran botto contro il muro" La donna ha detto di essersi affacciata subito dopo l'incidente e di non aver visto nessun pestaggio. La signora ha detto che neanche 10 minuti dopo l'incidente è arrivata l'ambulanza a sirene spente. Anche la signora, come altri abitanti di Campo di Carne, dice di non sapere nulla di ronde: "Io so solo – dice – che da me i ladri sono venuti sette volte e anche il bar qui accanto è stato visitato più volte". Conferma il titolare del bar: "Mi sono entrati quattro volte nell'ultimo mese – spiega – l'ultima volta con un palo lungo sei metri hanno divelto la saracinesca e mi hanno fatto un danno di sette mila euro".

Il commento del sindaco di Aprilia

"Non ci sono ronde sul territorio. Aprilia non è il Far West: come in altre zone abbiamo avuto furti e altri piccoli episodi e la gente è un po' esasperata ma siamo in una situazione di normalità" ha detto il sindaco Antonio Terra a Radio 24, parlando delle persone che la scorsa notte si sono messe all'inseguimento del marocchino che poi è rimasto ucciso.