Mascherine – foto di repertorio
in foto: Mascherine – foto di repertorio

La consigliera regionale di Fratelli d'Italia Chiara Colosimo ha presentato un'interrogazione urgente per una presunta truffa ai danni della Protezione civile del Lazio. Ad un'azienda sarebbe stata affidata la produzione di mascherine FFP2 e FFP3, ma la società in questione, denuncia Colosimo, venderebbe lampadine e avrebbe solo due soci e un amministratore unico. Sarebbero stati versati nelle loro casse 11,3 milioni come anticipo, ma la merce non è mai arrivata:  "Sparita nel nulla. La Regione cerca di correre subito ai ripari. Revoca subito i mandati alla società e minaccia di adire alle vie legali. Ma a oggi non risultata nessuna denuncia ufficiale e soprattutto la società si è  ben guardata di restituire la somma avuta in anticipo". Colosimo si chiede quindi "se i ritardi nel dotare il personale sanitario dei dispositivi di protezione individuale" sia legato a questa vicenda, "quanti medici e infermieri hanno eventualmente pagato questa negligenza".

La Regione Lazio: "Nessuna truffa"

Con un comunicato ufficiale la Regione Lazio ha smentito: "È bene premettere che non ci troviamo di fronte ad alcuna truffa. La protezione civile della Regione Lazio, nella stretta osservanza della normativa nazionale emanata nel contesto emergenziale, e dopo aver effettuato tutte le verifiche del caso, ha ordinato presso un'azienda tre forniture per Dispositivi Individuali di Protezione, anticipando come espressamente previsto dalle suddette norme, un acconto sul prezzo". L'azienda, spiega la Regione, non è riuscita a soddisfare due delle tre forniture e quindi è stata avanzata richiesta per la restituzione dell'anticipo. "L'azienda, a differenza di quanto sostenuto, non è sparita nel nulla ma è quotidianamente in contatto con la protezione civile. Quanto sopra, per altro, trova piena corrispondenza con gli atti amministrativi adottati dalla protezione civile e che rivelano, oltre a quanto diffuso nell'interrogazione, la realtà dei fatti e la piena legittimità delle procedure seguite".

Lollobrigida (Fratelli d'Italia): "Su mascherine la Regione mente"

"La Regione Lazio sta mentendo. Il comunicato di precisazione dell'istituzione guidata da Zingaretti, tanto per spiegarne la serietà, parla di rapporti che l'azienda menzionata avrebbe ancora con la Protezione Civile e sui quali con una interrogazione chiederemo immediati chiarimenti. La stessa Regione Lazio imputava in atti formali alla azienda, la stessa che nel comunicato stampa difende, gravissime inadempienze più simili a truffe che a semplici millanterie. Ad esempio i continui rinvii sulla consegna delle merci mai recapitate, oppure le presunte spedizioni delle forniture su non meglio precisati voli aerei che si sono rivelate non veritiere", attacca il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Il comunicato della Regione, spiega Chiara Colosimo "non chiarisce perché a oggi la ditta non ha ancora restituito gli anticipi visto che il primo atto di revoca risale a più di sette giorni fa. Appare quanto meno singolare, inoltre che la Regione ci informa di contatti giornalieri quando loro stessi nei carteggi telematici lamentano le mancate risposte della società definendola inaffidabile. Ci piacerebbe sapere, infine, se la Regione ha già avviato le procedure legali e se sono arrivate almeno le mascherine previste nel terzo affidamento, in scadenza ieri, o anche di queste si sono perse le tracce".