"Le captazioni hanno causato l'alterazione delle naturali fluttuazioni del livello del lago, producendo una riduzione della vegetazione acquatica, degli habitat faunistici". È quanto scritto nelle considerazioni finali della relazione dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), redatta dopo i sopralluoghi e le analisi svolte la scorsa estate. Le prove del danno procurato al lago di Bracciano a partire dallo scorso inverno, sono finalmente certificate dall'ente di ricerca. Le rilevazioni del Parco di Bracciano e Martignano registrano in data 8 ottobre un livello di -188 centimetri, un record mai toccato da quando si è iniziato a misurare le fluttuazioni del lago, nonostante la sospensione dei prelievi.

Il dossier contro Acea.

Il dossier è stato reso pubblico dopo circa due mesi dalle attività di ricerca sul campo, la prima svolta il 27 luglio, la seconda il 25 agosto. Si tratta di 60 pagine di rapporto in cui Ispra invita a "limitare i prelievi" di acqua, che Acea, dal 13 settembre dichiara di aver interrotto, "a incrementare l'apporto al lago "delle acque bianche locali" e a "modificare il piano idrico a scala locale". I ricercatori hanno consigliato agli amministratori e agli enti di gestione di prevedere "programmi di monitoraggio tali da poter consentire la stima con un bilancio mensile".

Il ‘Contratto del Lago' per salvare Bracciano.

A tal proposito, mercoledì 18 settembre diventa operativo il ‘Contratto del Lago', uno strumento di tutela che individuerà il comitato promotore. "È la prima volta che in Italia senza nulla di scritto le amministrazioni coinvolte in un'emergenza, come quella del lago di Bracciano, abbiano fatto quadrato dal 2016 – ha detto a Fanpage.it il direttore del Parco di Bracciano e Martignano, Daniele Badaloni – Questo si può tradurre concretamente in uno strumento che  la Regione Lazio ha previsto, il contratto di lago: un processo volontario per il quale tutte le amministrazioni portatori di interesse diretto nella tutela della quantità e della qualità dell'acqua, definiscono congiuntamente gli obiettivi che vogliono raggiungere. È necessaria una nuova forma di gestione".

Stop definitivo dei prelievi e contatore pubblico.

A porre sotto i riflettori la questione è stato il deputato Pd Emiliano Minnucci: "Le conclusioni dell'Ispra hanno portato chiarezza nelle responsabilità che Acea deve assumersi per aver danneggiato l'ecosistema del lago di Bracciano. Adesso è necessario che la Regione Lazio, l'Ente Parco e le amministrazioni ottengano lo stop definitivo dei prelievi e l'installazione di un contatore pubblico che monitori i livelli del lago e le sue fluttuazioni".