Foto Facebook di Guido Mola
in foto: Foto Facebook di Guido Mola

Blitz di Casapound questo pomeriggio 12 agosto sulle spiagge di Ostia. Come riporta l'agenzia Dire, una ventina di militanti guidati dal consigliere del X municipio, Luca Marsella, hanno allontanato i venditori abusivi, chiedendo loro di andarsene. “Dall’anno scorso – ha spiegato Marsella- qui non è cambiato nulla nonostante i proclami del governo e abbiamo voluto riportare la legalità. Noi siamo dalla parte dei commercianti italiani tartassati da tasse e multe. Dopo il nostro blitz dello scorso anno ci furono sequestri di merce contraffatta e cibo avariato, un business per i negozianti stranieri da cui i venditori abusivi si rifornivano e per i produttori che noi vogliamo combattere anche duramente”. Proprio oggi il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha parlato dell’operazione ‘Spiagge sicure' e di intensificare, in occasione del Ferragosto, i controlli perché “vendere e acquistare merce contraffatta vuol dire aiutare le mafie. Non si aiuta questo o quel poveretto comprando la borsetta, il foulard o il braccialetto, ma si aiuta la criminalita”.

Critica dal municipio

Non si è fatta attendere la critica di Sinistra Italiana: “Alcuni militanti di CasaPound, senza alcun titolo e senza alcuna legittimità, quindi con una modalità assolutamente illegale, hanno cacciato dalle spiagge alcuni immigrati ha scritto in una nota Marco Possanzini segretario al municipio X – Un atto di violenza che, in un paese civile, non può assolutamente essere tollerato in alcun modo. Ostia è un municipio dove la presenza delle mafie è ormai sotto gli occhi della magistratura e dell’opinione pubblica, evidentemente dietro quelli che CasaPound definisce ‘abusivi’ vi è un controllo importante da parte della criminalità organizzata ed essi sono l’ultimo anello di una catena di sfruttamento ben organizzata. CasaPound, che non ha alcuna autorità per fare ciò che ha fatto, non può sostituirsi alle istituzioni con ‘ronde’ che diventano una vera e propria ‘caccia all’abusivo’ in un esasperato clima di odio crescente. Questi fatti, odiosi e violenti, non possono essere sottovalutati".

Poi, la critica al loro operato: "Fa sorridere l’accanimento di CasaPound contro gli ‘abusivi’ sulla spiaggia mentre non spendono mezza parola contro la criminalità mafiosa che ad Ostia è fortemente radicata oppure contro gli abusi fatti da italianissimi imprenditori sul mare di Roma così come stendono un velo pietoso sull’occupazione, quella si abusiva e illecita, fatta da CasaPound nel palazzo di via Napoleone III a Roma”.

Cosa ne pensano i bagnanti

In tanti hanno assistito all'operazione dei allontanamento dei militanti di CasaPound. La spiaggia di Ostia infatti la domenica, specialmente ad agosto è presa d'assalto dai romani rientrati dalle ferie o ancora in città che si concedono una giornata al mare per un tuffo refrigerante dall'afa della Capitale. Alcuni hanno assistito alla scena, avvicinandosi e chiedendo cosa stesse succedendo, altri sono rimasti a commentare sotto l'ombrellone, confusi se ciò che stava accadendo fosse legittimo oppure no. A Fanpage una signora ha detto: "Fanno bene, ad allontanarli, sono insistenti e infastidiscono le persone". Ma non tutti sono convinti che i militanti siano autorizzati a prendere tali iniziative. Un gruppo di ragazzi ha detto: "Queste persone non sono tutori della legge, non possono fare controlli e allontanare i venditori ambulanti dalla spiaggia. Bisogna chiamare la Polizia".