Blitz dei Nas all’ospedale San Camillo dopo le denunce, ispezione al Pronto Soccorso

Blitz dei Nas al Pronto Soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma. In seguito alle denunce di un presunto sovraffollamento, i carabinieri hanno deciso di verificare la situazione nel nosocomio romano con un'ispezione. Nei giorni successivi al Natale, il Pronto Soccorso dell'ospedale, avevano denunciato alcuni cittadini, era al limite e diversi pazienti hanno dovuto attendere molto tempo prima di essere visitati. In quei giorni, ricorda Marco Lelli, segretario provinciale del sindacato degli infermieri Nursind, "per le condizioni di sovraffollamento si è determinato il blocco di oltre 40 ambulanze in tutta Roma, di cui almeno sei al San Camillo, che si sono dovute utilizzare per ospitare i pazienti a seguito della mancanza di posti letto per il ricovero. Al momento la situazione è ancora di grande sovraffollamento, con numerosi pazienti in attesa di ricovero".
Il San Camillo: "Nessuna criticità"
Secondo la direzione sanitaria dell'ospedale il controllo non ha riscontrato particolari criticità. "Nel pomeriggio di oggi è stato effettuato un sopralluogo al Pronto Soccorso del San Camillo da parte dei NAS, nell’ambito di una più generale attività a livello nazionale. In tale occasione è stato verificato che nonostante la massiva presenza di cittadini, visto il picco influenzale non si sono registrate particolari criticità all’interno del Pronto Soccorso. I Nas hanno verificato che il personale dedicato alle attività assistenziale era in numero anche superiore allo standard assistenziale e i pazienti erano tutti adeguatamente assistiti, prevalentemente soggetti anziani, adeguatamente sistemati in barelle. In tutta la giornata non si sono registrati fermi di ambulanze dell’ARES 118", si legge nella nota diffusa dal San Camillo.