7 Ottobre 2019
8:24

Corrieri di eroina e basi per taglio della droga: 17 arresti nella piazza di spaccio Aurelio-Boccea

I carabinieri hanno arrestato 17 persone tra le città di Roma, Viterbo e Caserta, coinvolte a vario titolo nel traffico di droga. La sostanza stupefacente era destinata a rifornire il mercato capitolino, alimentando la piazza di spaccio del quartiere Aurelio-Boccea a Roma. I provvedimenti al termine delle indagini della Procura.
A cura di Alessia Rabbai
Gli ovuli di eroina trasportati dai corrieri
Gli ovuli di eroina trasportati dai corrieri

Blitz dei carabinieri a Roma, Viterbo e Caserta, dove i militari hanno arrestato diciassette persone coinvolte nel traffico della droga. Le operazioni sono scattate all'alba di oggi, lunedì 7 ottobre nelle tre città e hanno richiesto un vasto dispiegamento di forze dell'ordine. I destinatari della misura di custodia cautelare sono responsabili a vario titolo di acquisto, trasporto, cessione, detenzione con finalità di spaccio di sostanze stupefacenti, specialmente eroina. Un giro illecito che interessava l'Italia centrale, una rete interconnessa tra Lazio e Campania che, in parte, è stata sgominata. La sostanza stupefacente era destinata ad arrivare nella Città Eterna e ad alimentare il mercato della movida capitolina, venduta per le strade ed entrando in locali e discoteche di Roma.

Le indagini

A finire sotto la lente d'ingrandimento della Procura il quartiere Aurelio-Boccea, una nota piazza di spaccio già da tempo bersaglio delle forze dell'ordine. Gli arresti sono stati resi esecutivi a seguito di una lunga e complessa indagine iniziata a febbraio scorso, fatta di pedinamenti, intercettazioni e osservazioni nel quadrilatero capolinea Atac/Cotral in Piazza Giureconsulti  passando per le fermate della metropolitana Cornelia e Battistini, fino ad arrivare ai giardini della Pineta Sacchetti, anche nei pressi di una casa di cura. Nove sono finiti in carcere, tra Rebibbia, Regina Coeli e Mammagialla, cinque ai domiciliari, due hanno ricevuto il divieto di dimora a Roma e uno l'obbligo di presentazione davanti alla polizia giudiziaria.

I corrieri trasportavano ovuli di eroina

Le indagini hanno reso possibile risalire a ‘procacciatori' e ‘corrieri' della droga e portato alla luce le basi in cui avvenivano le operazioni di taglio e di confezionamento della sostanza stupefacente a Casale Lumbroso e alla Borghesiana. I corrieri, di nazionalità nigeriana, trasportavano gli ovuli di eroina all'interno del proprio corpo, ingerendoli. Un giro di droga che si attestava sui 325mila euro al mese, con le sole dosi trovate addosso alle persone finite in manette. I carabinieri della Compagnia San Pietro hanno fatto irruzione quando ancora i residenti delle tre città stavano dormendo, bussando alla porta delle abitazioni. Un massiccio intervento che ha visto l'arrivo di numerose gazzelle dei militari circondare edifici e blindare strade ancor prima del sorgere del sole. I residenti, svegliati dalle luci blu dei lampeggianti, si sono affacciati dalle finestre delle loro case e hanno visto i militari in azione, mentre portavano via gli arrestati.

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