È ancora vivo anche se la prognosi rimane riservata. Qualcosa mentre precipitava deve averne rallentato la discesa e quando è atterrato a terra l'impatto della caduta dal quarto piano non è stata fatale, anche se a riportato lesioni gravissime agli arti superiori e inferiori. Il bambino di otto anni precipitato dal quarto piano di una palazzina in via Giulio Galli alla Giustiniana, quartiere residenziale alla periferia Nord di Roma, è stato soccorso per primo dal papà medico. La circostanza è riportata da il Messaggero che racconta come l'uomo si sia trovato di fronte al corpo del figlio ferito, riuscendo in ogni caso a mantenere la lucidità per fornire i primi soccorsi insieme al personale del 118 in attesa dell'ambulanza.

La ricostruzione

Resta ancora da stabilire con esattezza quanto è accaduto. Come sia stato possibile che il bambino, che si trovava in casa insieme alla mamma, la nonna, al fratello gemello e alla sorellina, sia precipitato di sotto. Al momento non sono al vaglio altre piste che quella dell'incidente e gli agenti del commissariato di Ponte Milvio hanno ascoltato le due donne e i minori, nonostante la drammaticità del momento. Il terrazzino dell'abitazione è circondato da una rete protettiva, proprio per evitare che i bambini di casa possano sporgersi. L'ipotesi al momento al vaglio è che sia precipitato da una delle finestre. Ieri, fino a tarda sera, si sono svolti i rilievi della polizia scientifica nell'appartamento, mentre il bambino veniva operato d'urgenza al Gemelli. Le sue condizioni rimangono critiche e la prognosi è ancora riservata. Lo scorso settembre, nel quartiere Talenti, un episodio molto simile: in via Franco Sacchetti un bambino sempre di 8 anni era precipitato dalla finestra rimanendo gravemente ferito.