Il bambino intossicato con l'hashish e ricoverato da sabato al Policlinico Gemelli di Roma è uscito dalla prognosi riservata ed è stato trasferito nel reparto di pediatria. Le sue condizioni avevano destato molta preoccupazione nei medici, che avevano definito il suo come uno stato di "incoscienza persistente". Vale a dire che non rispondeva agli stimoli. Adesso sta meglio ed è stato disposto il suo trasferimento in pediatria. I genitori – di 25 e 39 anni – sono stati denunciati per lesioni. Mentre i fratelli della madre, un ragazzo di 26 anni e un minore di 17, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella loro abitazione, infatti, sono stati trovati 200 grammi di cocaina, più vari strumenti utili al confezionamento delle dose. Il gip di Roma ha convalidato oggi l'arresto: il 17enne è stato trasferito in un centro di prima accoglienza, mentre il 26enne rimarrà in carcere.

Bimbo intossicato da hashish, è ancora in ospedale

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, ai medici è stato dato l'ordine di tenere in ospedale il bambino e non riaffidarlo – almeno per il momento – ai genitori. Adesso risponde agli stimoli ed è cosciente, ma è ancora sotto osservazione per verificare che non ci siano conseguenze. Da quanto emerso, il piccolo avrebbe ingoiato dell'hashish nell'appartamento degli zii: a fare la scoperta sono stati i dottori dell'ospedale San Camillo di Roma, ai quali la madre si era rivolta sabato sera verso le 19. Il bambino stava male e non riusciva a riprendersi, così la 25enne è andata al pronto soccorso. Dagli esami effettuati, i medici hanno scoperto che il piccolo di 19 mesi aveva un‘intossicazione da sostanza stupefacente. Hanno così deciso di chiamare i carabinieri, che sono andati a perquisire l'abitazione in cui si trovava la donna sabato pomeriggio. Qui hanno trovato i fratelli con 200 grammi di cocaina. Per loro, sono scattate le manette.