Si è svolto ieri mattina l'annunciato incontro tra la Rete legale per i migranti in transito, che sostiene l'esperienza di Baobab Experience, le associazioni sanitarie Msf, Medu, Medici del mondo e l'assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale. All'ordine del giorno una sistemazione d'accoglienza per i migranti ospitati nel campo alle spalle della stazione Tiburtina, il cui sgombero è ormai imminente.

Un'interlocuzione giudicata positiva dall'assessora Laura Baldassarre, che a Fanpage.it commenta così il risultato del tavolo di confronto: "Durante l'incontro di oggi presso il Dipartimento Politiche Sociali è stato condiviso un ulteriore rafforzamento della presenza della Sala Operativa Sociale tramite un calendario che, nei prossimi quattro giorni, consentirà ai migranti aventi diritto di essere accolti presso le strutture di Roma Capitale".

"È andata come ci aspettavamo, Roma Capitale non vuole l'immagine di una città che non sa più accogliere, e il Movimento 5 stelle non vuole pagare il prezzo di uno sgombero straziante del Baobab, regalando un nuovo successo alla Lega e a Salvini", spiega Andrea Costa dell'associazione Baobab Experience. Così l'amministrazione ha proposto "una road map per svuotare il campo" di piazzale Maslax, a partire da questa mattina, arrivando così a uno sgombero "quanto più indolore possibile" che avverrebbe verso la fine della prossima settimana.

Centoventi posti subito e cinquanta nei prossimi giorni, è la proposta messa sul piatto da Roma Capitale, e anticipata negli scorsi giorni da Fanpage.it. Sugli impegni presi gli attivisti mantengono le loro perplessità: "Vigileremo su quanto accade, sulla durata e sull'offerta dell'accoglienza. Ma soprattutto su chi ha diritto e chi no secondo il comune".

"Noi abbiamo posto un punto fondamentale: qua le persone continuano ad arrivare – prosegue Costa – Dove andranno, in attesa del famoso hub di accoglienza promesso e che ancora non si vede chi è appena sbarcato, i dublinati, i neomaggiorenni messi in strada per i centri per minori? Serve una soluzione strutturale". Per questo gli attivisti di Baobab chiedono di poter lasciare alla stazione Tiburtina almeno un gazebo per "indirizzare i migranti che arriveranno" anche dopo lo sgombero. E il campo si sposterà da un'altra parte? "Questo lo vedremo, molto dipenderà dalle istituzioni, noi non vogliamo lasciare nessuno solo".