L'autostrada Roma-Latina potrebbe non vedere mai la luce, poiché le amministrazioni comunali che non si erano opposte alla costruzione del corridoio pontino si stanno pronunciando contro. Il principale cambiamento viene proprio da Latina, nella quale il cambio di amministrazione ha determinato anche un nuovo approccio alla questione. A spiegarla è Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato No corridoio, che evidenzia l'identità di vedute tra l'organizzazione che rappresenta e Coletta, primo cittadino di Latina: "Il Sindaco ha dichiarato che i soldi per l’autostrada vanno usati meglio e che lui avrebbe potenziato la rete ferroviaria ed adeguato la via Pontina".

L'opera, per come è stata progettata, comporterebbe la realizzazione di 186 km tra carreggiata principale e bretelle. Alcune criticità erano state prese in esame in una conferenza svolta durante le amministrazioni Polverini alla Regione e Alemanno al Comune di Roma. In particolare si sottolinea il passaggio della rete stradale in alcuni abitati a Torrino Mezzocammino, Spinaceto e Tor de' Cenci e nelle aree protette quali la Riserva del Litorale Romano e quella di Decima Malafede. Oggi la realizzazione di questa autostrada è messa in dubbio dal Movimento 5 Stelle, che ha fatto richiesta di sospensione a Delrio, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Delrio.