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Autisti Roma Tpl senza stipendio incatenati ai depositi: i bus non escono dalle rimesse

Caos e disagi per la protesta dei 1800 lavoratori di Roma Tpl da mesi senza stipendio che da stanotte si sono incatenati all’esterno dei depositi. Pochissimi i bus usciti dalle rimesse: 104 linee di bus a rischio.
A cura di Valerio Renzi
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Nuova giornata di tensione per gli autisti di Roma Tpl, la società privata che si occupa delle linee periferiche del trasporto pubblico della capitale. Da questa notte i conducenti che da tre mesi non ricevono lo stipendio, sono tornati a bloccare i cancelli dei depositi incatenandosi o rifutandosi di prestare servizio. Autobus quasi assenti e grandi disagi per i pendolari. Dalla rimessa della Maglianella sono usciti solo 4 mezzi su 170, mentre da quella di Raffaele Costi 17 su 350.

In tutto sono 1800 i lavoratori senza stipendio che esasperati sono pronti ad intensificare la vertenza, che per ora non vede soluzione. Una situazione quella di Roma Tpl che oltre a rappresentare una bomba sociale pronta ad esplodere, crea grandi disagi ai cittadini, vittime incolpevoli assieme ai lavoratori delle difficoltà della società che gestisce il 25% del trasporto di superficie della città, ben 104 linee.  Sono stimati in un milione al giorno i passeggeri serviti dall'azienda in crisi. Domani sciopero di quatto ore dalle 8.30 alle 12.30,

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